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Coronavirus, come comportarsi al supermercato per evitare il contagio

Qualche attenzione per fare la spesa in sicurezza

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 13 Mar. 2020 alle 13:51 Aggiornato il 13 Mar. 2020 alle 13:52
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Carrefour Credits: Ansa

Coronavirus supermercati, cosa fare per evitare i contagi

Con il nuovo decreto Conte sono entrate in vigore, da martedì 10 marzo, severe restrizioni agli spostamenti per fronteggiate il contagio da Coronavirus (Qui le ultime notizie sul Coronavirus nel nostro paese). Nell’Italia della chiusura totale, i supermercati e i negozi di beni di prima necessità sono gli unici a rimanere aperti: si trasformano così nel luogo più a rischio per assembramenti e contatti a stretta distanza. È infatti complicato rispettare lì tutte le regole valide in tutti gli altri luoghi, addirittura dentro casa. Anche la spesa ai tempi del Coronavirus è cambiata. Come comportarsi allora per evitare contagi il più possibile?

1. Andare al supermercato solo se necessario

Innanzitutto, fino almeno al 3 aprile, ci si potrà spostare solo in casi strettamente necessari, e cioè per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso la propria abitazione. Non c’è il rischio di rimanere senza provviste e soprattutto che affollarsi in luoghi chiusi e pieni di gente non fa che aumentare enormemente i casi di possibile diffusione del virus. Quindi è necessario rimanere a casa il più possibile e uscire solo se strettamente necessario. Il rifornimento di merci, ha specificato Conte, sarà sempre garantito. Il Dpcm stabilisce il divieto di uscire di casa per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5°, divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione per le persone in quarantena o risultate positive al virus e divieto di ogni forma di assembramento tra le persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

2. Mettersi i guanti

Al supermercato i prodotti vengono toccati da migliaia di persone e, come hanno spiegato gli epidemiologi, il virus si annida anche sugli oggetti. Quindi è meglio indossare dei guanti in lattice, o in mancanza di quelli specifici, almeno dei guanti da cucina.

3. Rispettare le distanze

A volte può essere faticoso rispettare il metro richiesto dal DPCM, soprattutto perché non siamo abituati a questa distanza. Ma non facciamoci pregare dalle cassiere e dai commessi: bisogna rispettare questa regola. È essenziale per non permettere il passaggio dei batteri. Sia in fila, che all’interno del supermercato.

4. Non toccare i soldi

I soldi sono tra le cose che circolano di più e passano di mano in mano. Quando si deve pagare alla cassa, è meglio continuare a indossare i guanti e comunque non toccare i soldi. Assolutamente non avvicinarli a bocca, naso, occhi.

5. Fare la spesa online

In ogni caso, i centri commerciali e gli ipermercati devono restare chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, cioè nei weekend. Sono aperti solo nei giorni lavorativi, e vige sempre la regola di ingresso contingentato, quindi è probabile che si formino lunghe code per accedervi, come già sta accadendo in molte città.

Sempre più supermercati e negozi si stanno attrezzando per offrire un servizio di spesa online e consegna a domicilio e molte attività offrono anche agevolazioni e sconti sulla consegna per gli anziani. Tra queste, in prima linea ci sono Esselunga, Coop, Carrefour, Pronto Spesa (Crai), Basko, ma anche app e siti come i celebri Amazon ed eBay, Supermercato24 e Glovo. Alcuni di questi, come Esselunga e Carrefour, garantiscono la consegna gratuita a casa agli over 65 fino a Pasqua. Bar e ristoranti, invece, per effetto del nuovo Dpcm dell’11 marzo, restano chiusi dal 12 marzo al 3 aprile.

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