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Coronavirus: cosa fare in casi sospetti nei bambini, secondo il pediatra del Bambino Gesù di Roma

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Coronavirus: cosa fare in casi sospetti nei bambini

Come si deve comportare il genitore il cui figlio ha tosse e febbre? Non si deve preoccupare mai questo è il concetto fondamentale. Deve verificare se ci sono altre condizioni evidenti che possono dare la febbre al bambino. Se non ci sono è giusto contattare il pediatra. Nel bambino è ormai dimostrato che la sintomatologia è molto lieve. Ne abbiamo cinque ricoverati, stanno bene. Solo uno è arrivato con le convulsioni ma erano dovute alla febbre. Se avete il sospetto che il bambino possa aver contratto il virus chiamate il vostro pediatra. Sarà lui – aggiunge Campana – che se lo riterrà opportuno chiamerà noi e vi dirà se sarà il caso di portarcelo”.

Lo racconta al Corriere il Dott. Campana, responsabile della Pediatria Polispecialistica del Bambin Gesù di Palidoro. “Qui abbiamo allestito una tenda di pre triage dove verrà in caso effettuato il tampone e se positivo, il paziente avrà un percorso isolato per il ricovero in stanza singola. L’ospedale ha fatto un grande sforzo. Abbiamo riconvertito due reparti. In questo momento possiamo ricoverare 17 bambini. Ma ora ne occupiamo 8 per far stare anche il genitore. Su l’altro piano ci sono anche altri 18 posti letto sono gestiti i casi sospetti”.

I Pediatri di Famiglia di Reggio Emilia hanno stilato una sorta di vademecum pronto uso sui comportamenti corretti da tenere per evitare che i propri figli vengano contagiati dal Covid-19 “In queste settimane di epidemia – scrivono i pediatri – riteniamo importante non trascurare dal punto di vista della prevenzione, del monitoraggio e del trattamento, la situazione pediatrica”. Fondamentale e molto importante è che anche i bambini seguano tutte le misure di prevenzione e igiene consigliate dalle autorità sanitarie per gli adulti,  soprattutto perché possono trasmettere l’infezione agli adulti e soprattutto ai nonni. La trasmissione fra umani è quella che diffonde il virus.

Le indicazioni per i genitori, secondo i pediatri

Non spostate i bambini da una casa all’altra: i bambini, come gli adulti, devono in questo momento restare a casa, possono naturalmente stare su balconi, terrazze o cortili non condominiali. Non è consigliabile la passeggiata al parco, specie se ci sono altri bambini o adulti. Comprendiamo che non è facile tenere i bambini in casa ma adesso è necessario, anche perché i bambini possono trasmettere l’infezione ai nonni.

Insegnate al bambino a lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 1 minuto cantando due volte “tanti auguri a te”.

Ponete attenzione agli smartphone. Pulite spesso  i dispositivi, compresi telecomandi e joystick, ed evitate di farli utilizzare da altre persone, anche della stessa famiglia, contemporaneamente.

Pulire periodicamente le superfici dove il bambino gioca o studia con disinfettanti a base di alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

Non lasciate troppo tempo i bambini da soli davanti a smartphone e al PC. I bambini sotto i 2 anni non devono utilizzare gli strumenti elettronici.

Evitate di far assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico.

Se il bambino ha la febbre, restate a casa, somministrate paracetamolo e avvertite al telefono il vostro pediatra senza recarvi però al suo studio, né tanto meno al pronto soccorso. Il pediatra al telefono saprà consigliarvi su cosa fare.

Seguite l’alimentazione di tutta la famiglia in modo sano e vario moderando i dolci, mangiate  frutta e verdura di stagione, bevete acqua ed evitate bevande zuccherate come bibite o succhi di frutta.

Leggi anche: 1. Coronavirus, parla la fidanzata di Rugani della Juve: “Il tampone? Sono venuti a farmelo a casa. Nessuna via preferenziale, il trattamento è uguale per tutti” (di Giulio Gambino) / 2. Lo sfogo di un medico a TPI: “Se la Lombardia non cambia strategia, la gente continuerà a morire”(di Selvaggia Lucarelli)

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