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Viterbo, la telefonata della bimba ai poliziotti: “Siete meravigliosi, vi voglio bene”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 22 Mar. 2020 alle 11:39
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I controlli per garantire che venga rispettato il decreto contro il contagio del Coronavirus si fanno sempre più stringenti. Poliziotti e Carabinieri lavorano per le strade delle città per far rispettare le regole. E ieri sono stati ringraziati, da una bambina di sei anni. Una telefonata è arrivata al centralino della questura di Viterbo. A parlare è Noemi: “Posso leggervi una lettera?”. Le sue parole sono commoventi: “Siete meravigliosi, vi voglio bene”.

La conversazione che un esponente delle forze dell’ordine non si aspetterebbe mai di affrontare. Quella telefonata è arrivata ieri. “Polizia Viterbo, operatore 23”, è la risposta di rito dalla questura. “Buonasera sono Noemi, una bambina, e vorrei ringraziarvi con una lettera. Posso leggerla?”. Operatore 23 sembra quasi incredulo, ma non può fare altro che acconsentire di buon grado: “Sì, prego. Vai Noemi”.

Ed ecco il resto. “Cari poliziotti – dice la bambina – vi volevo dire che il vostro è un bellissimo e rischioso lavoro e vi state dando molto da fare, soprattutto con questa emergenza del Coronavirus. State passando di strada in strada a dire a tutti i cittadini di rimanere in casa, anche se purtroppo alcune persone non rispettano le regole”.

E qui arriva forse il passaggio più bello. “Continuate a essere meravigliosi. Un grande grazie ai medici, anche loro stanno facendo un faticoso lavoro per cercare di salvare tante persone malate. Un grazie a tutti voi da Noemi. Vi voglio bene”. Operatore 23 appare commosso e reagisce così alle parole della piccola: “Grazie Noemi, ti ringraziamo tantissimo. Un bacione forte forte, ciao”.

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