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Caos vaccini Lombardia, Fontana commissaria Aria. Cambio ai vertici chiesto da Salvini

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 22 Mar. 2021 alle 12:11 Aggiornato il 22 Mar. 2021 alle 12:14
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Credits: Ansa

Vaccini in Lombardia, Fontana commissaria Aria: cambio ai vertici chiesto da Salvini

Cambiano i vertici di Aria, come desiderato con forza da Matteo Salvini che proprio stamattina aveva detto “chi sbaglia paga, a Bruxelles come a Roma e Milano”. La decisione è arrivata dopo il caos che dura da giorni in diversi centri vaccinali lombardi dove per colpa di Aria (l’azienda per gli acquisti della Regione Lombardia che si occupa anche delle prenotazioni dei vaccini, ndr) non sono arrivati gli sms con gli appuntamenti ai cittadini che dovevano presentarsi per la somministrazione. Così negli hub la gente non si è presentata come a Cremona, Monza e Como e medici e volontari hanno cercato di recuperare chiamando direttamente a casa chi doveva vaccinarsi. L’ennesimo flop della Regione che ha compromesso la campagna vaccinale anti Covid degli anziani.

Secondo quanto trapela da fonti leghiste in merito alla controllata della Regione Lombardia, nelle ultime 24 ore, alla luce delle notizie e delle criticità sollevate pubblicamente anche da Letizia Moratti – si sottolinea dalla segreteria leghista -, Salvini ha chiesto un cambiamento radicale, sentendosi più volte con Attilio Fontana, gli assessori Letizia Moratti e Guido Guidesi e Guido Bertolaso.

Ieri la vicepresidente Moratti ha attaccato Aria: “Le cose che non funzionano vanno cambiate e su Aria servono decisioni rapide a drastiche”. Salvini questa mattina ha ribadito: “Stamattina ho sentito Fontana, Moratti e Bertolaso. Mi aspetto un bel segnale di cambiamento positivo”. E così il presidente della giunta Fontana ha deciso il commissariamento di Aria, che in attesa del subentro di Poste Italiane che entro due settimane dovrebbe gestire il portale delle prenotazioni delle vaccinazioni sarà obbligata ad inviare le liste delle persone da vaccinare a tutti gli ospedali. Saranno infatti le Asst a chiamare direttamente chi dovrà ricevere il vaccino. Almeno finché non subentrerà Poste Italiane nella gestione delle prenotazioni. “Entro la settimana” garantisce questa volta Salvini.

Leggi anche: Prenotazioni vaccini, il sistema va in tilt e Regione Lombardia se la prende con se stessa

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