Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Beatrice Venezi: “I nomi al femminile non risolvono niente, le lotte importanti sono altre”

Immagine di copertina

Beatrice Venezi: “I nomi al femminile non risolvono niente, le lotte importanti sono altre”

Beatrice Venezi, la direttrice di Orchestra che ha co-condotto la quarta serata del Festival di Sanremo, torna sulle parole pronunciate sul palco dell’Ariston, quando ha dichiarato di voler essere chiamata “direttore” e non “direttrice”, suscitando diverse polemiche. “Sono anni che dico di essere un direttore d’orchestra: farlo all’Ariston ha avuto un altro peso”, afferma Venezi, 32 anni e originaria di Lucca.

“Lo rifarei. Penso che le lotte importanti, quelle che concretamente cambiano qualcosa siano altre. L’ambiente da cui vengo è conservatore. Ci sono le figure del Maestro e del Direttore d’orchestra. La declinazione al femminile non solo non aggiunge niente – non sento la necessità del femminile per sentirmi riconosciuta – ma ci sono dei connotati peculiari: maestra rimanda alla maestra di scuola, un altro lavoro. Se l’obiettivo è avere pari opportunità che senso ha sottolineare una differenza di genere, dividere sempre più così da arrivare a una ulteriore disparità. Io voglio essere una tra i vari direttori d’orchestra. Nei Paesi anglofoni si dice conductor”.

“Potremmo puntare a un termine neutro”, continua la musicista. “Ma prima mi concentrerei sul farlo diventare un lavoro a cui possano accedere egualmente uomini e donne. Ho lavorato sodo per quello che faccio, conoscendo i pregiudizi e le difficoltà che incontrano le donne: non si risolvono declinando al femminile. È una tematica polemica un po’ sterile, penso anche per le giovani generazioni. Oltretutto credo che non ci sia niente di più potente che essere chiamata direttore e arrivare donna, con i capelli biondi e un bel vestito. Dimostro il mio valore con il lavoro”.

Leggi anche: Direttrice d’orchestra o direttore? Il verdetto della Crusca dopo il caso Beatrice Venezi a Sanremo 2. Sanremo 2021, le pagelle di Selvaggia Lucarelli | Finale

QUI TUTTE LE NOTIZIE SUL FESTIVAL DI SANREMO 2021
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Banda della minicar, dalle telecamere la possibile svolta sul caso: “Arriveremo ai colpevoli”
Cronaca / Ranucci: “Da Formigli nessuna lezione, meglio l’intelligenza artificiale che la stupidità naturale”
Cronaca / I docenti ebrei americani rinunciano alla visita a Reggio Children: “Dall’Emilia richieste antisemite”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Banda della minicar, dalle telecamere la possibile svolta sul caso: “Arriveremo ai colpevoli”
Cronaca / Ranucci: “Da Formigli nessuna lezione, meglio l’intelligenza artificiale che la stupidità naturale”
Cronaca / I docenti ebrei americani rinunciano alla visita a Reggio Children: “Dall’Emilia richieste antisemite”
Cronaca / Quando l’officina diventa un teatro: da Palermo comincia il viaggio delle “Officine sinfoniche” di Trenitalia
Cronaca / Papa Leone XIV: “Ho un nodulo al polmone, mi opereranno nei prossimi giorni”
Cronaca / Early Italian Space Science in a European Context: il convegno all’Accademia Nazionale dei Lincei
Cronaca / Aida Yespica travolge cinque cassonetti dei rifiuti e due auto, poi rifiuta l'alcol test
Cronaca / Il figlio di Massimo Bossetti: “Mio padre è innocente, la mia adolescenza è stata difficile”
Cronaca / La moglie del gioielliere graziato da Mattarella: “Non siamo come Mario Roggero”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale