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Bari, donna ha un infarto ma l’ambulanza arriva dopo 50 minuti. La figlia: “È morta tra le mie braccia”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 10 Nov. 2020 alle 13:12
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Bari, ambulanza arriva dopo 50 minuti: donna morta di infarto, rabbia della famiglia

Una donna è morta a Noci, in provincia di Bari, a causa di un infarto: la signora, Maria Grazia Gentili, si è sentita male mentre passeggiata con la figlia Anna nella piazza del paese. Ma quello che fa arrabbiare la famiglia è che i soccorsi, chiamati subito dopo il malore, sono arrivati solo 50 minuti dopo, quando ormai era troppo tardi: “Non era un infarto di quelli fulminanti – ha spiegato la figlia in un’intervista a La Stampa – e c’era tempo per salvarla. Sono rimasta seduta con mia madre, morta tra le mie braccia, continuando a riscaldarla, aspettando un’ambulanza che non arrivava mai”. Non sono serviti a nulla, quando poi l’ambulanza è arrivata, i tentativi (per più di un’ora) dei soccorritori di rianimare la signora Gentili, 68 anni, che ormai era deceduta.

A raccontare le ultime ore della madre è sempre la figlia. Sabato scorso la signora e il marito erano usciti per andare a fare la spesa. Poi, si erano fermati nella piazza di Noci. Da lì, avevano chiamato il figlio, che vive in un’altra città. È stato in quel momento che Maria Grazia Gentili si è sentita male: “Mio fratello mi ha chiamata dicendo che mio padre urlava, chiedendo aiuto”, ha raccontato. Quando la figlia è arrivata, ha visto che la madre era pallida e diceva di avere freddo. Così l’ha fatta sdraiare su una panchina e ha chiamato il 118: “La linea era sempre occupata – continua oppure non rispondeva nessuno. All’ennesima chiamata, il 118 ha risposto per dire che non c’erano mezzi a disposizione”.  Il pronto soccorso più vicino a Noci è a circa 8 chilometri, ma si sta riconvertendo in un ospedale per positivi al Coronaviru. “Si è concentrati sul Covid, ma si muore anche di altro. Il sistema sanitario ha fallito”, ha concluso la figlia.

“A un certo punto – ha spiegato ancora la donna – la voce è diventata più affaticata, ho capito che la stavo perdendo. Fino all’ultimo respiro. Quando sono arrivati i medici del 118 erano amareggiati, hanno spiegato che non ci sono mezzi né personale a sufficienza. Hanno detto che è una sconfitta anche per loro”. Sul tema è intervenuto anche il sindaco di Noci, Domenico Nisi: “È inaccettabile – ha scritto su Facebook – quanto accaduto nella nostra città. La precarietà del nostro sistema sanitario è inaccettabile. Questo dolore e questo lutto, e lo sgomento che tantissimi stamattina mi manifestavano, devono costringerci a riflettere con grande serietà sul tempo che viviamo”.

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