Me

Reddito di cittadinanza: come si richiede? Tutte le istruzioni per presentare la domanda

Immagine di copertina

REDDITO DI CITTADINANZA DOMANDA – Il 4 febbraio 2019 il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha presentato il sito ufficiale e la card per il reddito di cittadinanza.

Tale sito – che al momento contiene solo le informazioni sui requisiti per ottenere il RdC e sui documenti necessari ai fini della sua richiesta – potrà essere utilizzato per inviare la propria domanda per beneficiare del sussidio.

È dunque possibile presentare la propria domanda sia online (sul sito a partire dal 6 marzo) che recandosi in un Caf o in un ufficio postale.

Se si vuole ottenere il RdC ad aprile, mese di partenza della nuova misura, è necessario presentare la propria domanda dal 6 al 31 marzo 2019.

Reddito di cittadinanza domanda | Come si presenta

Si legge sul sito che la domanda per il RdC può essere presentata telematicamente attraverso questo sito, presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali.

Le informazioni contenute nella domanda, una volta trasmessa, vengono comunicate all’Inps entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L’istituto poi, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso la RdC Card che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

Oltre all’acquisto di beni e servizi di base, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.
È vietato l’utilizzo del beneficio per il gioco d’azzardo. Ai beneficiari della Carta sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.

Il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato. Fanno eccezione gli importi ricevuti a titolo di arretrati.

È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità. Le modalità di monitoraggio e verifica della fruizione del beneficio e delle eventuali decurtazioni saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.