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Reddito di cittadinanza: come si richiede?

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REDDITO DI CITTADINANZA DOMANDA – Il reddito di cittadinanza, la proposta simbolo del Movimento 5 stelle per integrare il reddito di persone e famiglie che non arrivano alla soglia della povertà.

Il reddito e le pensioni di cittadinanza partiranno il 1 aprile 2019. Il contributo da 780 euro verrà caricato sul bancomat.

Entro febbraio sarà attivo un sito internet dove trovare le informazioni sulla documentazione necessaria per richiedere il sussidio. Entro marzo, sullo stesso portale, si potranno presentate le domande. Se non si ha dimestichezza con i dispositivi digitali, ci si può recare per la domanda presso le Poste o presso un Caf.

L’Inps verificherà che i requisiti per il Reddito siano tutti rispettati e darà il via all’erogazione del sostegno.

La misura costa 7 miliardi di euro, di cui un miliardo per il rafforzamento dei centri per l’impiego.

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Reddito di cittadinanza | Come richiederlo

– Il reddito di cittadinanza si potrà richiedere sia direttamente all’ufficio postale che in via telematica, oppure al Caf.

– L’INPS verifica se si è in possesso dei requisiti.

– Il Reddito di Cittadinanza viene erogato attraverso una normalissima prepagata di Poste Italiana e non sarà possibile utilizzarla, ad esempio, per il gioco d’azzardo.

– Dopo l’accettazione, il beneficiario verrà contattato dai Centri per l’impiego per individuare il percorso di formazione o di reinserimento lavorativo da attuare.

Reddito di Cittadinanza, le regole da seguire:

“I beneficiari del Reddito di cittadinanza non saranno soli”. Il governo ha annunciato trionfalmente di aver messo in campo “una squadra che indirizzerà i beneficiari tenendo conto delle singole esigenze”:

– Se il richiedente è “adeguatamente formato”, dovrà siglare il Patto per il Lavoro con un Centro per l’Impiego o un’Agenzia per il Lavoro;

– Se ha bisogno di ulteriore formazione, siglerà il Patto per la Formazione con Enti di formazione bilaterale, Enti interprofessionali o Aziende;

– Se non è in condizione di lavorare, siglerà il Patto per l’Inclusione Sociale che coinvolgerà sia i servizi sociali che i Centri per l’Impiego;

– Nell’ambito del Patto per il Lavoro e del Patto di Inclusione, i beneficiari saranno tenuti a partecipare a progetti utili alla collettività predisposti dai comuni, fino ad 8 ore settimanali.

Sono esonerati dal sottoscrivere il Patto per il Lavoro e il Patto di Inclusione:

– gli individui con disabilità tale da non consentire un accesso al mondo del lavoro;

– le persone che assistono figli di età inferiore ai 3 anni oppure individui non autosufficienti.

Reddito di cittadinanza, sarà escluso chi:

– Non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l’Inclusione sociale;

– Non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione;

– Non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni;

– Rifiuta la terza offerta congrua;

– Non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo;

– Fornisce dati falsi. In questo caso, si rischiano da 2 a 6 anni di carcere.