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Reddito di cittadinanza: bisogna fare richiesta o i soldi arrivano a casa?

Il sottosegretario all'Economia Laura Castelli ha spiegato le modalità per ricevere l'assegno integrativo del reddito, che dovrebbe entrare in vigore dal aprile 2019

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Reddito di cittadinanza come richiederlo – Il reddito di cittadinanza, la proposta simbolo del Movimento 5 stelle per integrare il reddito di persone e famiglie che non arrivano alla soglia della povertà, non dovrà essere richiesto personalmente dagli aventi diritto.

Sarà l’amministrazione pubblica a contattare direttamente chi ha i requisiti per ottenerlo: in questo modo si evita il congestionamento dei centri per l’impiego che si devono occupare dell’erogazione dell’assegno.

Niente domanda da presentare allo sportello, quindi, almeno secondo quanto annunciato dal sottosegretario all’Economia, Laura Castelli. La procedura dovrebbe partire d’ufficio, da parte degli uffici del centro per l’impiego o dei servizi sociali.

Le amministrazioni contatteranno direttamente gli aventi diritto dopo una verifica dei requisiti nelle banche dati a loro disposizioni, ossia quelle dell’Inps e delle Agenzie delle entrate, incrociate con quelle dei servizi sociali e dei sistemi informativi regionali.

Chi non dovesse ricevere l’assegno ma ritenesse di avere tutti i requisiti, potrà rivolgersi allo sportello del centro per l’impiego e presentare l’Isee. È poi prevista la presenza di uno psicologo che seguirà le fasi della procedura per l’assegnazione del sussidio.

A settembre 2018 il reddito di cittadinanza è entrato ufficialmente nella nota di aggiornamento del Def. (Qui tutti le ultime notizie sul reddito di cittadinanza). 

Il reddito di cittadinanza e le pensioni di cittadinanza partiranno nei primi tre mesi del 2019. Il contributo da 780 euro, secondo quanto è stato annunciato, verrà caricato sul bancomat e ci sarà un monitoraggio degli acquisti. La misura costa 9 miliardi a cui si aggiunge un miliardo per il rafforzamento dei centri per l’impiego.

Cos’è

Il reddito o pensione di cittadinanza è la misura voluta dal Movimento 5 stelle per integrare il reddito di persone e famiglie che non arrivano alla soglia della povertà, stabilita dall’Istat a 780 euro al mese.

Può quindi essere elargito interamente (disoccupati o inoccupati) o solo parzialmente (lavoratori o pensionati), come forma di integrazione a uno stipendio o a una pensione già esistente.

A chi è rivolto

I requisiti per beneficiare del reddito di cittadinanza:

  • la maggiore età
  • essere disoccupati/inoccupati, oppure
  • percepire uno stipendio inferiore ai 780 euro, oppure
  • percepire una pensione inferiore ai 780 euro

Reddito di cittadinanza come richiederlo

Il reddito di cittadinanza non è rivolto a ogni singola persona ma al nucleo familiare nel suo complesso, il che vuol dire che una sola famiglia può ottenere il reddito di cittadinanza anche se in quel nucleo familiare vi siano più persone con un salario inferiore ai 780 euro. Dunque un “solo” reddito di cittadinanza a famiglia.

Se si è in possesso dei requisiti, si può fare domanda ai centri per l’impiego. Questi uffici gestiranno le richieste e monitoreranno la persistenza delle condizioni necessarie.

Per evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi in un incentivo alla inoccupazione o al lavoro nero, i disoccupati dovranno iscriversi ai centri per l’impiego, frequentare corsi di qualificazione professionale e non potranno rifiutare tre offerte di lavoro consecutive.

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