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Genova: crollato il ponte Morandi sull’autostrada A10, decine di morti

Secondo i Vigili del fuoco le vittime accertate sono 35, tra cui una bambina 10 anni. Ma il bilancio sembra destinato a salire. Polemiche per il cedimento della struttura

Immagine di copertina
Il ponte Morandi crollato a Genova il 14 agosto 2018

È parzialmente crollato il ponte Morandi, su cui corre il tratto terminale dell’A10, a Genova. Il crollo è avvenuto intorno alle ore 11.30 di martedì 14 agosto 2018.

In serata è atteso a Genova il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Secondo l’agenzia di stampa Agi, una donna di circa 75 anni è rimasta intossicata dal fumo dopo l’incendio che ha interessato la sua abitazione in seguito al crollo del ponte.

Altri due i feriti ricoverati nello stesso ospedale in seguito al cedimento del ponte: un ragazzo di circa 30 anni con un importante trauma toracico drenato e un grave trauma cranico, è molto grave. Un terzo ferito è un uomo di 46 anni della Repubblica Ceca, arrivato al pronto soccorso in codice giallo.

Diverse le abitazioni evacuate in via precauzionale, perché limitrofe al luogo del disastro.

Il quotidiano genovese Secolo XIX ha riferito fin da subito di decine morti e di diversi feriti.

Il Viminale alle 13.35 ha comunicato che le vittime accertate sono 11 che ci sono 5 feriti in codice rosso.

Tra le persone che i Vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie ci sono anche una mamma con il suo bambino.

Il responsabile del 118 di Genova, Francesco Bermano, in collegamento con RaiNews24, ha detto: “I feriti estratti non sono gravi, ma l’impressione è che il numero delle vittime andrà ad aumentare. I feriti che siamo riusciti a raggiungere sono una dozzina, il lavoro grosso lo stanno facendo i Vigili del fuoco. Abbiamo ricevuto moltissime telefonate di cittadini perché veniva giù della roba dal ponte”.

“La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno è già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione. Siamo lavorando ma in questo momento non abbiamo ancora la dimensione piena del problema”, ha detto Bermano all’agenzia di stampa Adnkronos.

I feriti estratti dalle macerie del ponte Morandi a Genova sono stati trasferiti con l’elicottero dei vigili del fuoco all’ospedale San Martino.

A seguito del crollo è stato attivato negli ospedali torinesi il piano di maxi emergenza, con i pronto soccorso predisposti ad accogliere eventuali feriti provenienti dalla Liguria. Intanto una quindicina di vigili del fuoco del comando provinciale di Torino sono partiti per Genova.

Squadre sono partite anche da Alessandria per coadiuvare i soccorritori già presenti sul posto.

Sul posto il 118 ha dirottato tutte le ambulanze disponibili. Il ponte era stato inaugurato nel 1967 ed è uno dei più larghi d’Europa. Nel 2016 era stato sottoposto a manutenzione.

In questo articolo abbiamo raccolto le ipotesi sulle cause del ponte.

Autostrade per l’Italia in una nota sottolinea che sul ponte “erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione”.

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“I lavori e lo stato del viadotto, informa una nota, erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova. Le cause del crollo “saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

“Non mi risulta che il ponte era pericoloso e che andava chiuso. Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, intervistato dal Gr1.

Castellucci ha detto che si sta recando sul posto e che non può aggiungere altro rispetto a quanto scritto nel comunicato.

Sulle polemiche che si sono susseguite riguardo al tema degli investimenti e della manutenzione che sta diventando sempre più centrale Castellucci afferma che “non è così e tutti gli indicatori lo confermano. Però dire queste cose in questo momento, è fuori luogo”.

Si sarebbe verificato un cedimento strutturale di una delle colonne del ponte all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, crollato per una lunghezza di 200 metri.

Il crollo potrebbe essere dovuto al peggioramento delle condizioni meteorologiche in Liguria.

La Protezione Civile regionale aveva elevato da gialla ad arancione l’allerta per le ore della notte appena trascorsa.

Sulla vicenda è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

“Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città”, ha scritto il ministro.

“Da cittadino italiano mi dispiace constatare che su queste infrastrutture non sia stata fatta manutenzione e questi fatti ne sono la testimonianza”, ha detto al Tg1 il ministro.

“In questi 60 giorni di governo abbiamo dato immediatamente mandato di lavorare su manutenzione e messa in sicurezza dei viadotti e al loro monitoraggio attraverso dei sensori. Quasi tutti, costruiti tra gli anni Cinquanta e Settanta hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Questo governo metterà i soldi proprio lì, per evitare che capitino ancora tragedie di questo tipo”, ha aggiunto Toninelli.

“Dalle verifiche fatte attraverso i tecnici del ministero, la manutenzione compete ad Autostrade, la manutenzione a qualsiasi livello compete ad Autostrade, compete ai tecnici del ministero seguire gli interventi straordinari”, ha poi dichiarato Toninelli, a SkyTg24.

“Ho visto la gente corrermi incontro, scalza e terrorizzata “, ha detto ad Agi Alberto Lercari, autista Atp, presente al momento del crollo sul ponte Morandi. Lercari proveniva da Arenzano verso Genova ovest: “Uscito dalla galleria ho visto rallentamenti e sentito un boato. La gente scappava venendo verso di me. È stato orribile”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in contatto con Toninelli e con il capo della Protezione civile e viene costantemente aggiornato sull’evolversi della situazione che segue con la massima attenzione. Lo riportano fonti di palazzo Chigi.

Dalle 11.40 è interrotta la linea ferroviaria da Genova-Bolzaneto a Genova Piazza Principe, via Granarolo, via Sussidiaria e via Bastioni, e anche quella da Sestri Ponente a Genova Bolzaneto.

L’interruzione è dovuta al crollo di 200 metri circa di Ponte Morandi sulla A10 che sovrasta la linea ferroviaria di Genova Sampierdarena. Nessun treno e’ fermo in linea, riferisce Trenitalia.

In questo articolo abbiamo raccolto i primi video del crollo diffusi sui social network.

Qui invece stiamo facendo il punto sulla situazione del traffico.

Tutti gli articoli sul crollo del ponte Morandi

• A questo link il racconto in tempo reale dell’incidente di Genova, dove è crollato il ponte Morandi. Qui tutte le ipotesi sulle cause. Qui tutto quello che sappiamo finora.

Qui abbiamo spiegato perché crollano i ponti. A questo link la testimonianza dell’autista del camion che ha frenato a un passo dal baratro sul ponte di Genova. Qui abbiamo spiegato quanti sono e quali sono i ponti a rischio in Italia.

A questo link invece il documento (ora rimosso) in cui si diceva che il crollo del ponte Morandi a Genova era una “favoletta”. Qui l’articolo sull’ingegnere che aveva “predetto” la pericolosità del ponte crollato a Genova. A questo link abbiamo raccolto tutte le foto e i video della tragedia, e le pagine dei giornali stranieri.