Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Corte di giustizia dell’Ue potrebbe confermare che Hamas non è un’organizzazione terroristica

Immagine di copertina

La corte è chiamata a esprimersi sul ricorso del Consiglio europeo contro la rimozione del gruppo palestinese dalla lista dei soggetti terroristici sottoposti a sanzioni

La Corte di giustizia dell’Unione europea è di un passo più vicina a confermare la rimozione di Hamas (e delle Tigri tamil) dalla lista dei gruppi terroristici, nonostante le proteste da parte di Israele e Sri Lanka.

La settimana scorsa, l’avvocato generale presso la corte, Eleanor Sharpston, che fornisce consulenza giuridica ai giudici chiamati a esprimersi, ha raccomandato che il ricorso presentato dal Consiglio europeo contro la rimozione dei due gruppi dalla lista delle sanzioni decisa dal Tribunale dell’Unione europea alla fine del 2014 venisse rigettato per vizi procedurali.

All’epoca, Israele aveva accolto con contrarietà e profondo sdegno la decisione. Infatti, sia Tel Aviv che Washington considerano Hamas (acronimo del nome completo Movimento di resistenza islamico, nata nel 1987) un’organizzazione terroristica. 

Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Emmanuel Nahshon, ha commentato questo parere liquidandolo come una mera opinione giuridica non vincolante.

“Siamo convinti che l’Unione europea farà ciò che deve per tenere Hamas, un gruppo terrorista attivo, sulla sua lista nera”.

Gli Stati Uniti hanno invitato l’Ue a mantenere le sanzioni su Hamas. Il gruppo islamista palestinese controlla la Striscia di Gaza dalle elezioni parlamentari del 2006 e dall’espulsione della rivale al-Fatah l’anno successivo, non riconosce lo stato di Israele e si rifiuta di rinunciare alla lotta armata, portata avanti dal suo braccio militare denominato brigate Izz al-Din al-Qassem.

Da parte sua, il governo dello Sri Lanka aveva detto nel 2014, all’epoca della decisione del Tribunale, che avrebbe prodotto le prove che attestano la pericolosità delle Tigri per la liberazione della patria Tamil.

Tutte e due le organizzazioni sostengono che la loro lotta contro Israele e Sri Lanka è legittima e del tutto legale.

In entrambi i casi, i giudici del Tribunale avevano decretato che la decisione del 2001 dei leader europei di bollare come terroristi e sanzionare i due gruppi faceva troppo affidamento sui media e non si basava su indagini indipendenti.

I beni collegati ad Hamas erano stati congelati appunto 15 anni fa e restano inaccessibili fintanto che la Corte di giustizia non deciderà definitivamente sulla questione.

Nel 2014, il Tribunale non si espresse in merito al fatto che le azioni dei due gruppi potessero valergli l’inclusione nella lista delle organizzazioni terroristiche, ma si limitò a constatare la debolezza procedurale della loro designazione.

Sharpston, pur rigettando l’appello, ha evidenziato che alcuni degli elementi del ricorso del Consiglio sono corretti. Il suo parere non è vincolante ma solitamente i giudici si attengono alle raccomandazioni degli avvocati generali.

Non è stata stabilita una data per l’emissione del verdetto finale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"
Esteri / Gaza, tre anni dopo il 7 ottobre: la trappola per i palestinesi tra macerie e liquami
Esteri / Il giorno del giudizio: per chi suona la campana delle elezioni in Israele
Esteri / Come sta cambiando il rapporto tra Stati Uniti e Israele