Tour de France 2026: Scandinavia pigliatutto a Foix
Il danese Mads Pedersen (Lidl Trek) ha vinto la quarta tappa, la prima sul suolo transalpino
Il danese Mads Pedersen (Lidl Trek) ha vinto la quarta tappa del 113° Tour de France, la prima sul suolo transalpino, dominando lo sprint ristretto al termine dei 182 chilometri che hanno portato i corridori da Carcassonne a Foix nel Midì. L’iridato di Harrogate 2019 ha percorso la distanza in 4h10”45″ precedendo il campione degli Stati Uniti Quinn Simmons, suo compagno di squadra, e lo spagnolo Raul Garcia Pierna (Movistar Team). Con gli uomini di classifica che oggi si sono presi un giorno di riposo, giungendo a 12’58”, la graduatoria esce rivoluzionata. In maglia gialla ora troviamo il norvegese Torstein Træen (Uno X-Mobility) con un vantaggio di 28” sull’uomo in maglia stelle e strisce con un altro atleta della Lidl Trek, il boemo Mathias Vacek, terzo a 3’50. I diarchi, lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) e il danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) seguono appaiati a 7’53”.
Con i big desiderosi di ritemprarsi dopo le fatiche delle prime tre frazioni, hanno preso subito il largo in 32, accumulando un vantaggio sempre crescente fino al divario finale. A scremare questo nutrito drappello è stata il Col de Montsegur ai meno 40 dal traguardo. Al termine della discesa si sono ritrovati in dieci: il trio Lidl Trek formato da Pedersen, Simmons e Vacek, Træen, lo statunitense Sean Quinn (EF Education Easy Post), il francese Kevin Vauquelin (Netcompany Ineos), il belga Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech), l’italiano Marco Frigo (NSN Cycling Team), e gli spagnoli Pablo Castrillo e Garcia Pierna (Movistar Team). Gli interessi convergenti dei Lidl Trek, tappa e maglia verde per Pedersen con Simmons e Vacek ai vertici della generale, e Træen, conquista del simbolo del primato, hanno fatto si che questi quattro corridori abbiano tenuto un ritmo altissimo, rintuzzando i continui attacchi del duo Movistar. Poco più d’una formalità la volata con Pedersen che, partito ai meno 300, ha preso il largo, permettendosi il lusso di potersi voltare, smettendo di pedalare, negli ultimi 20 metri. Per Træen, già maglia roja per quattro giorni alla Vuelta l’anno scorso, un giorno dal sapore di resurrezione dopo il drammatico tumore ai testicoli che gli era stato diagnosticato quattro anni fa.
Domani, finalmente, sarà la volta dei velocisti. La quinta tappa, infatti, lungo i 158 chilometri da Lannemezan a Pau appare scontata nell’esito finale. Sarà Tim Merlier (Soudal Quick Step) contro Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech)? Probabile ma non scontato considerando lo stato di grazia in cui si trova Pedersen.