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Morto Mino Raiola, la malattia che ha colpito il procuratore dei calciatori

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Morto Mino Raiola, la malattia che ha colpito il procuratore dei calciatori

Quale malattia aveva Mino Raiola, il celebre procuratore dei calciatori morto oggi, 30 aprile 2022? L’agente di Ibrahimovic, Donnarumma e molti altri era malato da tempo. È morto oggi a soli 54 anni, dopo una lunga malattia. Il mondo del calcio è a lutto. Ma qual era la sua malattia? Il re del mercato era malato da qualche mese ed era stato sottoposto ad intervento d’urgenza al San Raffaele di Milano. Lo scorso 12 gennaio scorso erano trapelate indiscrezioni sulle sue condizioni di salute preoccupanti: era stato ricoverato e operato all’ospedale “San Raffaele” di Milano per una patologia polmonare non legata al Covid. Molto riservato sulla sua vita privata, la Bild, noto giornale tedesco, aveva rivelato che Mino Raiola era ricoverato in terapia intensiva al San Raffaele di Milano a causa di una malattia ai polmoni.

Il giornale tedesco rivelava inoltre che la situazione era “molto grave”. Il procuratore ufficialmente era stato ricoverato in seguito ad un intervento programmato in precedenza. Poi l’ufficio stampa aveva smentito: “Mino Raiola – si leggeva nella nota – è stato sottoposto a controlli medici ordinari che hanno necessitato di anestesia. Si tratta di controlli programmati, non c’è stato nessun intervento d’urgenza”. Smentite in tal senso erano arrivate anche dal professore Alberto Zangrillo: il Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare confermò la versione fornita dai più stretti collaboratori del procuratore. Ma evidentemente qualcosa c’era per davvero.

Chi era

Nato a Nocera Inferiore il 4 novembre del 1967, si era affermato come procuratore in Olanda, dove aveva cominciato a occuparsi della gestione di alcuni calciatori ed era riuscito a farsi un nome anche in Italia grazie alla sua intermediazione nei trasferimenti di Michel Kreek, Marciano Vink e Pavel Nedvěd. Moltissime le operazioni milionarie di cui è protagonista a partire dal passaggio di Ibrahimovic dall’Inter al Barcellona nel 2009 per arrivare a quello di Mario Balotelli al Manchester City, di Paul Pogba prima alla Juventus e poi al Manchester United per arrivare fino al passaggio di Haaland dal Salisburgo al Borussia Dortmund e di de Ligt dall’Ajax alla Juventus. Nel 2020 Forbes lo inserisce al quarto posto al mondo tra i procuratori con un fatturato da 84,7 milioni di dollari avendo chiuso affari per 847,7 milioni di dollari.

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