Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Spettacoli » TV

The Post: la trama (storia vara) del film

Immagine di copertina

The Post: la trama (storia vera) del film

THE POST TRAMA – Oggi, domenica 22 marzo 2020, alle ore 21,20 su Rai 3 va in onda The Post, film del 2017 diretto da Steven Spielberg con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks. Ma qual è la trama? Si tratta di una storia vera? Di seguito tutte le informazioni.

Siamo in Vietnam nel 1966, i soldati americani si trovano in una situazione estremamente precaria e risultano svantaggiati sul campo di battaglia. Questa fase di stasi è documentata dall’analista militare Daniel Ellsberg per conto del segretario della Difesa Robert McNamara. Sul volo di ritorno verso l’America, Ellsberg rivela a McNamara e al presidente Lyndon B. Johnson che, a suo parere, la situazione bellica in Vietnam è rimasta sostanzialmente invariata dall’inizio della guerra. Intervistato da numerosi giornalisti, McNamara tuttavia mente, dicendo che erano stati compiuti numerosi progressi e che era estremamente fiducioso riguardo all’esito della guerra. In seguito Ellsberg, lavorando alla RAND Corporation e avendo accesso a numeroso materiale riservato, decide di fotocopiare tutti i documenti top secret legati alla guerra del Vietnam, a partire dalla presidenza Truman, e di consegnarli al New York Times affinché li possano pubblicare.

Il 13 giugno 1971, quattro mesi dopo aver ricevuto i documenti, il New York Times ne inizia la pubblicazione: tutto ciò scatena nel paese un’ondata di proteste e un gigantesco scandalo, legato appunto ai Pentagon Papers. Il giornale riceve però l’ingiunzione di sospendere per un tempo limitato la pubblicazione, pena l’oltraggio alla corte.

Ben Bagdikian, assistente redattore al Post, capisce che Ellsberg è stato la fonte dello scandalo e lo rintraccia, al fine di ottenere lo stesso materiale dato precedentemente al New York Times; l’incontro ha successo e il giorno seguente un gruppo di giornalisti del Post si trova a casa di Bradlee per consultare e ordinare i numerosissimi documenti ottenuti. Essi hanno tuttavia solo otto ore prima che il divieto di pubblicazione termini e il quotidiano possa andare in stampa. I legali del giornale sconsigliano fortemente alla Graham di pubblicare i documenti: se infatti fossero stati ricevuti dal New York Times o comunque dalla loro stessa fonte, l’azione sarebbe stata classificata come oltraggio alla corte e ci sarebbero stati risvolti penali. D’altro canto, se l’operazione avesse avuto successo, il Post avrebbe estremamente aumentato la sua popolarità e sarebbe entrato nel novero dei grandi giornali americani. La notte del 17 giugno la Graham, seppur inizialmente incerta, decide comunque di rischiare e di pubblicare i documenti.

Dopo la pubblicazione

Il giorno seguente un rappresentante della Casa Bianca telefona al Post, chiedendo di sospendere la pubblicazione e di consegnare tutti i documenti legati al Vietnam in loro possesso. Poiché Bradlee rifiuta, l’uomo lo informa che lo citerà in giudizio. Tuttavia la corte non rilascia alcuna sanzione per il Post. Pochi giorni dopo cade la sentenza della Corte suprema, la quale, con un verdetto di 6 a 3, assolve il New York Times e il Post, motivando la decisione con il fatto che la stampa non è destinata a servire coloro che governano, bensì quelli che sono governati. Nel frattempo numerosi altri giornali, seguendo l’esempio del New York Times e del Post, iniziano anch’essi – come segno di solidarietà – la pubblicazione dei Pentagon Papers. Il presidente Richard Nixon, furibondo, ordina che ogni giornalista del Post venga bandito dalla Casa Bianca e da ogni evento a essa collegata.

LA SCENA FINALE DEL FILM

Nella scena finale, ambientata un anno dopo, una guardia di sorveglianza scopre del nastro adesivo sulla porta di uno degli uffici della sede del comitato nazionale democratico, posta negli uffici Watergate: ciò è l’inizio dell’omonimo scandalo, che in seguito avrebbe costretto lo stesso Nixon all’impeachment e alle conseguenti dimissioni.

Streaming e tv: dove vedere The Post

Il film The Post va in onda, come detto, oggi – 23 marzo 2020 – alle ore 21,20 su Rai 3. Sarà possibile seguire il film anche in live streaming tramite la piattaforma gratuita RaiPlay.it.

TUTTE LE NOTIZIE SULLA TV
Ti potrebbe interessare
TV / Sanremo 2022, chi sono i Big in gara: l’annuncio di Amadeus al Tg1
TV / Dragon Trainer: trama, cast, trailer e streaming del film su Italia 1
TV / Uà – Uomo di varie età: le anticipazioni (cast e ospiti) della prima puntata
Ti potrebbe interessare
TV / Sanremo 2022, chi sono i Big in gara: l’annuncio di Amadeus al Tg1
TV / Dragon Trainer: trama, cast, trailer e streaming del film su Italia 1
TV / Uà – Uomo di varie età: le anticipazioni (cast e ospiti) della prima puntata
TV / Sapiens – Un solo pianeta: le anticipazioni sulla puntata di oggi, 4 dicembre
TV / A che ora inizia Uà – Uomo di varie età: l’orario della messa in onda su Canale 5
TV / Uà – Uomo di varie età: quante puntate, durata e quando finisce
TV / Ballando con le stelle 2021: le anticipazioni e gli ospiti della sesta puntata del 4 dicembre
TV / Octopussy – Operazione piovra: tutto quello che c’è da sapere sul film
TV / Ballando con le stelle 2021 streaming e diretta tv: dove vedere lo show di Milly Carlucci
TV / Uà – Uomo di varie età streaming e diretta tv: dove vedere lo show di Baglioni