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Sanremo 2020, il monologo di Emma D’Aquino a Sanremo 2020: il testo (discorso) integrale

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 5 Feb. 2020 alle 22:22 Aggiornato il 6 Feb. 2020 alle 01:16
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Immagine di copertina

Sanremo 2020, il monologo di Emma D’Aquino: discorso integrale

MONOLOGO EMMA D’AQUINO – Questa sera, 5 febbraio 2020, in occasione della seconda serata del Festival di Sanremo, la giornalista del TG1 Emma D’Aquino ha tenuto un monologo sulla libertà di stampa. La giornalista stasera è una delle 10 conduttrici scelte da Amadeus per affiancarlo nella conduzione di questa 70esima edizione del Festival della canzone italiana.

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Il testo integrale del monologo di Emma D’Aquino al Festival di Sanremo 2020

Il giornalismo è una professione pericolosa: nel 2019, secondo Reporters sans Frontieres, sono morti 46 giornalisti. Ed è un numero abbastanza basso, se pensiamo che negli ultimi sedici anni la media era stata di 80. Non si muore solo in Paesi autoritari, dove i diritti non vengono rispettati, ma anche in Stati considerati democratici: pensiamo al Messico, a Malta, alla Slovenia.

Ma è alto anche il numero dei giornalisti dietro le sbarre, in carcere per aver tenuto la testa alta e aver cercato una verità scomoda. Così tanto da essere uccisi o indotti al silenzio. Quasi la metà di questi giornalisti è detenuta in soli tre Paesi: Cina, Egitto, Arabia Saudita.

Mi ha colpito soprattutto la notizia delle conduttrici iraniane che si sono dimesse dopo anni di disinformazione indotta dal regime. È importante anche parlare delle querele temerarie, intimidatorie: la querela facile serve a zittire il cronista petulante, ostinato nella ricerca della verità. Serve a chi ascolta o legge i giornali a non farci conoscere ciò che accade, a creare il buio quando a noi piace la luce.

Allora non lasciateci soli: come cantava il grande Gaber, la libertà è partecipazione e la libertà è un diritto che vale per tutti.

Emma D’Aquino, chi è: il profilo

Classe 1966, Emma D’Aquino è nata a Catania il 18 luglio. Dopo la laurea in Scienze politiche, inizia la sua carriera giornalistica presso tv e radio locali. Approda in Rai nel 1996, e per molti anni è stata inviata della storica trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta.

Per anni ha anche condotto la telecronaca della parata del 2 giugno. Ha condotto prima le edizioni del Tg1 delle 13.30 poi quella ancor più prestigiosa delle 20.

La carriera televisiva di Emma D’Aquino prevede anche la partecipazione ad altre trasmissioni come il quiz di Rai 1 Gli italiani hanno sempre ragione in coppia con il collega e amico Alberto Matano, con il quale 2016 è stata opinionista dello show Ballando con le stelle.

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