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Scorta a Liliana Segre, lo sfregio a Salvini di Gruber e Pagliaro in diretta a Otto e mezzo

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 8 Nov. 2019 alle 08:37 Aggiornato il 8 Nov. 2019 alle 08:38
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Immagine di copertina
Lilli Gruber e Matteo Salvini

Paolo Pagliaro che si scaglia contro Salvini a Otto e Mezzo, la trasmissione di Lilli Gruber su La7, a partire dal caso della scorta a Liliana Segre.

Sembra assai bizzarra come sceneggiatura, eppure è proprio quello che è successo ieri sera, giovedì 7 novembre.

Nel corso della trasmissione è andato in onda, come in ogni puntata, “Il punto” di Paolo Pagliaro, in cui il giornalista analizza un caso di attualità. Generalmente, lo stile di Pagliaro è sempre calmo, pacato, mai sopra le righe.

Stavolta, però, il giornalista si è lasciato andare a un commento duro nei confronti di Matteo Salvini. Il tema era quello della scorta a Liliana Segre.

Come è noto, il leader della Lega ha paragonato le minacce ricevute dalla senatrice a vita agli insulti di cui lui stesso è vittima quotidianamente. “Le minacce contro Segre, contro Salvini, contro chiunque sono gravissime”, ha commentato l’ex ministro dell’Interno.

Parole che non sono andate giù a Paolo Pagliaro, che durante il suo punto, mentre riportava le dichiarazioni di Salvini, ha chiosato: “Ma come si permette?”.

Un giudizio molto aspro, inconsueto per la rubrica del giornalista di La7, e che ha scatenato un dibattito sui social.

Del resto, i rapporti tra Salvini e la trasmissione di Lilli Gruber non sono mai stati troppo distesi.

Tra i vari scontri che si possono citare tra la conduttrice di La7 e il leader della Lega, si può ricordare quello dello scorso 2 ottobre.  “Siccome è arrivato l’autunno, è contento di non dover girare più da ministro dell’Interno in mutande per le spiagge italiane?”, chiese polemicamente Gruber a Salvini.

“Ma lei in spiaggia ci va con lo smoking o in costume? – replicò l’ex vicepremier – Guardi un po’, sia io che mio figlio ci mettiamo in costume da bagno in spiaggia. Quando tornerò ministro dell’Interno la deluderò e tornerò a Milano Marittima in costume”.

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