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Omicidio Vannini: bugie e verità. Lo speciale de Le Iene stasera 19 agosto su Italia 1

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 19 Ago. 2019 alle 17:36
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Immagine di copertina

Omicidio Vannini: bugie e verità. Lo speciale de Le Iene stasera 19 agosto su Italia 1 | Anticipazioni

Questa sera, lunedì 19 agosto 2019,  torna in replica un altro speciale de Le Iene dedicato all’omicidio Vannini. Giulio Golia e Francesca Di Stefano discuteranno ancora una volta dei tanti dettagli che non sembrano tornare attorno alla morte del giovane Marco Vannini, morto a 20 anni a causa di un colpo di pistola mentre si trovava a casa della fidanzata.

Dopo la strage di Erba e il caso di David Rossi, Le Iene propongono un altro speciale per il pubblico di Italia 1 e il 26 agosto è la volta dell’Omicidio Willy Branchi: i segreti inconfessabili di un paese.

Omicidio Vannini: bugie e verità, le anticipazioni sullo speciale de Le Iene

Era la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 quando Marco Vannini, a 20 anni, fu ucciso da un colpo di pistola mentre si trovava a casa della fidanzata, Martina Ciontoli. Accusato d’omicidio è il padre di Martina, Antonio Ciontoli, condannato a cinque anni per omicidio colposo.

Giulio Golia e Francesca Di Stefano, in questo servizio speciale de Le Iene, discutono su cosa però non torna circa i dettagli di quella notte. Oltre ad Antonio e Martina, quella notte erano presenti anche la moglie di Antonio, Maria Pezzillo, Federico il fratello di Martina e la sua fidanzata Viola Giorgini.

I dubbi e le incongruenze mai chiarite sulla morte del giovane di Ladispoli

Antonio Ciontoli ha raccontato in Aula che Marco si stava facendo la doccia e che lui sarebbe entrato in bagno per recuperare le due pistole che quel giorno aveva lasciato proprio lì, in attesa di essere usate durante una esercitazione di tiro. Il ragazzo avrebbe chiesto ad Antonio di vederle. “Con la mano destra ho estratto l’arma dal marsupio. Nel movimento il marsupio mi stava per cadere. Mettendo la mano sotto ho praticamente stretto l’arma che avevo impugnato e mi è partito il colpo. Pensavo fosse scarica”.

Una spiegazione smontata da un esperto balistico secondo il quale la pistola non avrebbe potuto emettere alcun colpo se non fosse stato armato il cane. A quel punto, Ciontoli cambia versione: “Ho preso l’arma convinto che era scarica. L’arma non mi stava scappando, l’ho presa, l’ho impugnata, l’ho scarrellata e per gioco, per scherzo, ho fatto finta di sparare”, ma secondo l’esperto anche questa teoria non funziona.

Il 118 è stato allertato con ritardo colpevole, Antonio parlava di un infortunio nella vasca con un pettine, e neanche il resto della famiglia si è resa conto in un primo momento del colpo d’arma da fuoco.

Appuntamento dunque stasera 19 agosto 2019 su Italia 1 dalle 21,10 con lo speciale Le Iene presentano – Omicidio Vannini: bugie e verità.

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