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I tre finalisti di MasterChef: Marisa, Davide e Maria Teresa raccontano il loro percorso e i piani per il futuro

Abbiamo chiacchierato con i tre finalisti del cooking show più amato d'Italia e gli abbiamo chiesto quali fossero le loro più grandi paure prima di entrare a MasterChef

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 6 Mar. 2020 alle 15:23 Aggiornato il 6 Mar. 2020 alle 20:46
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Immagine di copertina

MasterChef Italia 9, i tre finalisti: Marisa, Davide e Maria Teresa

Anche la nona edizione di MasterChef è giunta al capolinea, Antonio è stato eletto vincitore ma ha dovuto lavorare duro contro Marisa e Maria Teresa, arrivate in finalissima con lui. Davide, purtroppo, è stato penalizzato dalla prova dolce dell’Invention Test e non ha potuto portare il suo menù di degustazione agli chef.  “Avrei voluto presentare il mio modo di cucinare, cosa che non ho potuto far vedere durante le prove perché ci sono tempistiche molto ristrette. Sono una persona che studia una ricetta molto più tempo nel pre piuttosto che farla al momento. Avrei presentato un menù con un tema comune, che era la bassa temperatura, e i miei viaggi in giro per il mondo”, ha spiegato Davide durante una chiacchierata in conferenza stampa telefonica.

A TPI, i tre finalisti di MasterChef hanno spiegato qual è stata la loro più grande paura prima di mettere piede all’interno della cucina del programma. L’avranno superata? Per Maria Teresa: “Dal punto di vista culinario, la carne rossa. Ho sempre avuto timore e ignoranza verso questo tipo d’alimento ma, dopo la prova con lo chef Fogaça, mi sono impegnata di più per superare questo mio limite e spero di esserci riuscita. Forse parzialmente, inizio a prenderci confidenza”.

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Secondo Marisa, invece: “In una cucina come MasterChef le paure sono tante, anche le cose più scontate non sono così semplici, non c’è nulla in particolare di cui ho avuto paura ma allo stesso tempo ho avuto paura di tutto. In quei momenti di stress ti dimenticavi anche delle cose più semplici, con il tempo ho imparato a gestire le emozioni, i tempi, l’ansia. Mi ha spaventato anche l’idea di non essere all’altezza, la paura di sbagliare”.

Davide poi ha concluso: “La mia paura maggiore non era legata a un ingrediente, perché come abbiamo visto poteva capitare di tutto e quindi sarebbero state troppe paure da tenere a bada; la mia paura peggiore era di sentirmi dire che quello che stavo facendo non era la mia possibile strada per il futuro e che stessi sprecando il mio tempo, che non avessi le carte in regola per fare questo lavoro in futuro. Ogni volta quando facevo le prove cercavo di essere il più concentrato possibile per evitare di fare figuracce”.

MasterChef Italia 9, la parola ai tre finalisti

Tre ingredienti mai trattati prima dai tre finalisti e che adesso entreranno nella loro cucina? Per Maria Teresa è l’astice, che continuerà sicuramente ad utilizzare (a differenza del pesce gatto che non è certa rientrerebbe nelle sue preparazioni quotidiane); per Marisa sono le animelle, “che resteranno nel cuore” mentre per Davide più che un ingrediente, una tecnica: “l’affumicatura non l’avevo mai utilizzata e dopo MasterChef mi ha davvero colpito, ha aperto un mondo”.

La parola umiltà, quest’anno tirata spesso in ballo a MasterChef, che peso ha avuto sui diretti interessati? Tra Maria Teresa e Davide non c’è stato molto feeling, fino all’ultimo tra i due è volata qualche scintilla. “Non ci sono momenti per pensare a mente fredda, è tutto molto concitato. Arrivati in finale tutti vogliamo vincere, magari saltano fuori parti negative di noi stessi, non c’è stata una mancanza d’umiltà da parte dell’uno o dell’altro, ma per come si vuole affrontare le prove certe volte quello che appare non è come in realtà è”, ha spiegato Davide, concorde con Maria Teresa.

MasterChef 9 Italia, cosa ha in serbo il futuro per i tre finalisti

E il futuro? Dalla fine delle riprese di MasterChef alla messa in onda dell’ultima puntata, nessuno tra Marisa, Maria Teresa e Davide ha potuto valutare bene il da farsi: per questioni legali, nessuno ha potuto accettare proposte lavorative. Ma la vita va avanti per tutti. Maria Teresa, ad esempio, è in dolce attesa e quindi la sua vita professionale è in pausa.

E chi, tra i tre giudici, sceglierebbero i tre finalisti per lavorare insieme? Scelta difficile, ma le preferenze saltano, soprattutto se si parla di cucina: per Marisa è Antonino Cannavacciuolo (e lo ha dimostrato più volte all’interno di MasterChef), per Maria Teresa la scelta ricade su Barbieri, mentre Davide ha scoperto una grande affinità con lo chef Locatelli.

Marisa è stata un’infermiera in passato, oggi non lo è più (non è neanche più iscritta all’albo, si è cancellata poco prima di iniziare le riprese di MasterChef). “Sono state mosse molte critiche riguardo il mio professarmi infermiera, c’è chi ha controllato persino sull’albo degli infermieri se fossi davvero iscritta o no e qualcuno ha anche affermato che fossi un’infermiera abusiva. Dal momento che ho iniziato questo percorso, ho preso distanza dal mio passato e non sto praticando la mia vecchia professione perché voglio dedicarmi alla cucina”, ha precisato Marisa.

E cosa ne sarà di quei bellissimi ristoranti presentati alla finalissima da Marisa e Maria Teresa? Sono ancora in ballo? “Non sarà una cosa immediata”, ha puntualizzato Marisa. “Non penso di avere le competenze per gestire un ristorante. Vorrei prima studiare, investire e poi aprirlo”. A farle eco, Maria Teresa: “Ho bisogno di studiare e, avendo un bimbo un arrivo, tutti questi programmi slitteranno in avanti”.

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