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Il debole debutto alla conduzione di Tommaso Zorzi

L'esordio dell'agiato rampollo sulla web tv, con il programma "Il punto Z", non convince

Di Franco Bagnasco
Pubblicato il 8 Apr. 2021 alle 13:13 Aggiornato il 8 Apr. 2021 alle 23:58
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Immagine di copertina
Tommaso Zorzi debutta con "Il Punto Z"

Prestiamo molta attenzione (e stiamo accanto con affetto) a Tommaso Zorzi in questo delicato periodo della sua vita e della sua carriera. Il ragazzo, 26 anni, pieno di verve ed entusiasmo, vincitore annunciato dell’ultima edizione del Grande Fratello Vip, è in piena fase “Tutti quelli che hai attorno ti danno ragione”. Che nello spettacolo è pericolosissima. Anzitutto perché sono gli stessi che appena cadrai spariranno in un nanosecondo negando persino di averti mai conosciuto, e poi perché genera un’autocombustione ego-narcisistica che fa credere di essere indispensabili. E com’è noto nessuno lo è.

Zorzi ha debuttato ieri in prima serata su Mediaset Play con “Il punto Z”: otto puntate realizzate con due sedie e un tavolo piazzate su un tappeto sullo sfondo di alcune palme da cocco e un cristallino mare tropicale messo lì col green screen. Costa di più il segnale orario, per dare l’idea del budget del programmino. E questo oggi come oggi può anche essere un merito. Il problema sono i (non) contenuti, che ruotano molto attorno all’autoreferenzialità dell’agiato rampollo, nuovo prezzemolino della tv. Proprio qui su TPI avevamo raccontato nei dettagli la suggestiva genesi del suo approccio al mezzo, molto caldeggiata da chi conta.

Zorzi è fresco, ironico, a volte autoironico (“Contano solo i soldi che Mediaset mi sta dando per fare quello che faccio”), col vento in poppa perché idolatrato dalle ragazzine, ma gioca troppo (a partire dal titolo della trasmissione) sulle allusioni sessuali. Che sono molto gay style vecchio stile (lasciamole fare a Malgioglio) ma un po’ anche la cifra povera di fantasia e di eleganza spesso messa in campo dalla zoppicante edizione in corso dell’Isola dei famosi, a partire dalle note “gaffes” della conduttrice Ilary Blasi, col supporto degli opinionisti (dei quali Zorzi fa parte) nella prima puntata e oltre. Il tutto dopo un GFVIP  durante il quale sul piano delle sgradevolezze la stampa ha documentato di tutto.

“Quel titolo mettilo più grosso, a me piace grosso”, ammicca Zorzi in apertura. E agevola poi un filmatino dove viene salutato da Elettra Lamborghini seduta sul water (si presume del suo camerino) seguito da un: “Dai, che ora sto cag…”, che viene però bippato.

Il piatto forte della puntata (giusto per capirsi) è un’intervista a Giulia Salemi, che era con Zorzi al GFVIP, e che ha mamma Fariba ora nel cast dell’Isola. A proposito della genitrice, Salemi ci informa che: “Mia madre da quando si è separata da mio padre non ha più visto lo zucchino”. Cose in effetti sempre utili a sapersi, se ti occupi di gastronomia. Seguono chiacchiere sul prosieguo della storia fra lei e Pretelli, un commento di Zorzi su Gilles Rocca (“Me lo farei”), e un lungo promo su “Salotto Salemi”, mini-format che la signora porterà sul proprio Instagram intervistando donne famose mentre vengono truccate nel suo salone di bellezza. Pelle d’oca. Poi entrambi prendono atto che “I ragazzini possono essere molto cattivi”. Il riferimento è soprattutto ai commenti sul web. Infine Salemi viene sottoposta a due tweet: uno elogiativo e uno cattivo. Nel primo viene definita “una dea”. Comprensibile gioia. Nel secondo: “La brutta copia di Kim Kardashian”. Tanto per sparare alto con la cattiveria. Salemi si convince che ci può stare.

Esaltato per il proprio debutto alla conduzione, pur su Mediaset Play, che va sul web e non è un canale generalista del gruppo, Zorzi si loda e si imbroda: “Già questa è una bella partenza”. E ancora: “Sono molto contento che la tv si sia accorta che serve un ricambio generazionale”. Tutte cose che bisognerebbe lasciar dire agli altri. Poi lancia il “Golden Social”. Non temete cose strane: è soltanto la lettura di 10 tweet che dovrebbero essere forse ironici (ma sono scelti malissimo) su Isola dei famosi e dintorni.

La Carrà invitava a indovinare quanti fagioli avesse nel barattolo. Zorzi estrae un barattolo di piselli (altra sapida allusione) e lo usa come pretesto per una breve intervistina telefonica a Mara Venier. Venier non indovina il numero dei legumi e si passa oltre, agli immancabili “Auguri ad Alfonso Signorini, che li compie oggi, 7 aprile!”. Signorini è stato grande fautore della presenza di Zorzi al GFVIP, insieme con il giornalista da Chi Gabriele Parpiglia, che durante i cinque mesi del programma ha caldeggiato sui propri social la sua vittoria e che ora viene indicato come autore de “Il punto Z”.

Segue collegamento da Roma con Maurizio Costanzo, che approfitta per fare sarcasmo sull’Isola dei famosi: “Ogni tanto do un’occhiata, ma mi ricordo soltanto Isoardi, Ciufoli, Drusilla e Rosolino, che era stato in puntata da me. È l’Isola degli sconosciuti, ma va benissimo”. Insieme poi annunciano un nuovo programma radiofonico che dal 3 maggio condurranno su R101. Congedato Costanzo, dopo la lettura della “Tommy Card”, ovvero una busta chiusa contenente una frase segreta dedicata dall’ospite a Zorzi, che si chiude con Zorzi che esclama: “Che mer…!”, il fondamentale talk arriva al finale con un’altra trovata autorale da lasciare senza fiato: Zorzi lascia intuire il nome dell’ospite della settimana successiva. È un’immagine sfuocata di Donald Trump. Ideona. Immagino a casa tutti giù a pelarsi dalle matte risate.

Per fortuna “Il punto Z” lascia il pochissimo tempo che trova: 55 minuti e passa la paura. Spero (per lui) che il fenomeno Zorzi, fatto di panna molto montata, non si sgonfi troppo presto. Ma c’è anche il rischio che il ragazzo, che è sveglio, di questo menu si stanchi prima.   

Leggi anche: 1. Quella vittoria annunciata di Tommaso Zorzi al GF Vip (di Franco Bagnasco); // 2. GF Vip, il favorito Tommaso Zorzi è il niente che avanza (di Franco Bagnasco); // 3. Tommaso Zorzi e il duetto con Giorgia Meloni: occasione persa di dare voce alla comunità LGBT (di Anna Carluccio)

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