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Sanremo 2026, Lillo sul caso Pucci: “Al suo posto io sarei venuto, a volte i social sono feroci”

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il comico commenta la decisione di rinunciare alla co-conduzione del Festival

Il caso Pucci continua a tenere banco al Festival di Sanremo 2026: questa volta è il comico Lillo, co-conduttore della seconda serata della kermesse musicale, a dire la sua sulla decisione del collega di rinunciare alla co-conduzione della manifestazione dopo le polemiche per la sua presenza. “Ognuno ha detto la sua. Io parlo da artista e non da politico, perché non lo sono. Da artista ti dico che capisco la situazione di Pucci, perché i social a volte sono feroci ed esagerano con i commenti. Ognuno può dire la propria opinione, anche dura, ma non si può essere offensivo” ha dichiarato Lillo.

E ancora: “È una sua scelta, fosse stato censurato avrei detto la mia sulla censura, perché non deve esistere la censura in un mestiere come il nostro”. Secondo Lillo “non esiste la censura, ma il giudizio del pubblico sì. Quindi il pubblico deciderà poi se quello che hai detto è una cosa da rispettare, amare o contestare”. In questo senso “essendo una decisione che appartiene solamente a lui è giusta, in quanto tale” anche se “io, al posto suo, per quel che può interessare, lo avrei fatto. Se La Russa chiede che si ripari in qualche modo è una pressione? Ognuno dice la sua, in politica specialmente. Io ti rispondo da artista e da collega di Pucci”.

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