Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Spettacoli

Rivista tedesca fa copertina su Marco Giallini, ma nel titolo c’è una bestemmia: “Porca M******”

Immagine di copertina

Clamorosa gaffe del magazine "Zitty", che voleva promuovere l'uscita della serie "Rocco Schiavone" in Germania

Voleva pubblicizzare l’arrivo in Germania della serie televisiva italiana “Rocco Schiavone“. Ma la rivista tedesca Zitty Berlin è incappata in una clamorosa gaffe (volendo essere benevoli e credendo nella buona fede dei redattori).

Nella copertina dell’ultimo numero, infatti, il magazine che si occupa tra le altre cose di spettacoli e televisione si è lasciato andare e, accanto al faccione di Marco Giallini, protagonista della serie, è comparsa nientemeno che una bestemmia:”Porca M******, ein Mord!” (“Porca M******, un omicidio!”).

Leggi anche: Marco Giallini contro il perbenismo italiano: “Chi pippa cocaina rompe le palle a chi si fa le canne”

È possibile che il titolista volesse mettere l’accento su un’espressione italiana colorita, senza però rendersi conto del reale significato di quanto stava scrivendo.

C’è chi, però, ritiene che la svista non sia tale, e che si sia trattato di un titolo voluto. Con che finalità? Forse quella di denigrare in qualche modo l’Italia, pratica sempre in voga tra la stampa tedesca.

Ricordiamo tutti gli sberleffi di giornali e riviste in occasione delle partite di calcio tra la Germania e gli Azzurri (quasi sempre vinte da questi ultimi).

La copertina è stata quindi un modo per sottolineare un qualche tipo di volgarità o di rozzezza insita nel popolo italiano? O bisogna davvero pensare a un clamoroso errore da parte di una redazione poco attenta?

Leggi anche: Marco Giallini: carriera, vita privata e storia dell’attore di “Non ci resta che il crimine”

Comunque stiano le cose, la bestemmia non è passata certo inosservata. Sui social la copertina è diventata subito virale. Sempre nella cover, oltre al grottesco titolo, si legge: “Serie crime italiana con umorismo nero”.

La serie “Rocco Schiavone” andrà in onda in Germania con il titolo “Il commissario e le Alpi”. Prima puntata prevista per il 26 gennaio 2019 sulla rete ARD.

Leggi anche: Marco Giallini e il ricordo di sua moglie: “Era mia madre, mia moglie…Loredana per me è stata tutto”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan