La protesta dei giornalisti Rai in solidarietà con i colleghi di RaiSport dopo la telecronaca di Petrecca | VIDEO
Tutti i giornalisti della Rai ritireranno le firme dai propri servizi
Oggi, venerdì 13 febbraio, tutti i giornalisti della Rai ritireranno le firme dai propri servizi in solidarietà con i colleghi di Raisport, che protestano per l’imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina curata del direttore della testata sportiva, Paolo Petrecca. Questo il testo del comunicato dell’Usigrai letto in tutte le edizioni dei tg. “Le giornaliste e i giornalisti della Rai oggi ritirano la firma dai propri servizi in solidarietà con i colleghi di Raisport che protestano per la telecronaca del direttore durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, incarico che si era auto-assegnato. Nonostante l’immagine di Raisport e della Rai siano state gravemente danneggiate, nulla è avvenuto. Continueremo a difendere l’autorevolezza dell’informazione Rai per garantire a voi cittadini un servizio pubblico di qualità”.
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I giornalisti di RaiSport hanno iniziato la loro protesta contro il direttore Paolo Petrecca lo scorso 9 febbraio, ritirando le firme da tutti i servizi e le telecronache delle gare trasmesse dalla Rai e proclamando uno sciopero di tre giorni subito dopo le Olimpiadi. Di seguito, il comunicato del Cdr di RaiSport: “Care colleghe, cari colleghi, da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Raisport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina. Da oggi alle ore 17 e fino alla fine dei giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di Raisport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far chiedere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche. Al termine dei Giochi attueremo il mandato di 3 giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.
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