Paola Ferrari: “Tra le giornaliste c’è un uso esagerato dell’attrazione femminile del corpo, abbiamo fatto un passo indietro”
Le parole della conduttrice in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio
Tra le giornaliste oggi c’è un “uso esagerato dell’attrazione femminile del corpo”: lo ha dichiarato Paola Ferrari in audizione in Commissione Parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Un utilizzo che le donne fanno “per parlare ad un mondo di uomini”. Secondo la giornalista si guarda al “linguaggio del corpo” e non al “linguaggio della testa”, una cosa che “a me preoccupa molto”. E ancora: “Abbiamo fatto un grande passo indietro negli ultimi 5 anni, come donne. Mentre prima abbiamo portato avanti donne che veramente si impegnavano e facevano meglio dei colleghi maschi: mi basta ricordare Donatella Scarnati e tante altre colleghe straordinarie, oggi c’è Simona Rolandi”.
Secondo Paola Ferrari in tante colleghe “ha preso spazio un modello diverso che chiaramente è più facile da commercializzare, che porta avanti dei valori completamente diversi da quelli che io portavo avanti: non dico la strumentalizzazione, ma purtroppo anche l’uso esagerato dell’attrazione femminile del corpo per parlare a un mondo di uomini”. Più volte, ha concluso la giornalista, “ho cercato di alzare l’allarme, ma non è facile perché è sdoganato, dove c’è business vanno avanti e non gli interessa di riflettere su certi argomenti. Ciò porta purtroppo al fatto che i ragazzi sotto i 20 anni non vedono più la donna giornalista come la vedevano prima con rispetto, ma tornano a vederla come un oggetto non dico sessuale ma diciamo sensuale per essere gentili. E questo è un passo indietro importante”.