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“Franco Battiato sta male, cercano di tenere in vita qualcosa che è già morto”: parla l’amico dell’artista

Parla l'amico e collaboratore storico Roberto Ferri

Di Marco Nepi
Pubblicato il 13 Ott. 2019 alle 17:06
Immagine di copertina
Franco Battiato. Credit: Facebook/Franco Battiato

“Franco Battiato sta male”: a dirlo è l’amico Roberto Ferri in un’intervista a Fanpage

Roberto Ferri, storico amico e collaboratore del cantante, ne è convinto: Franco Battiato sta male, “cercano di tenere in vita qualcosa che è già morto”. Parole dure, che fanno male ai fan dell’artista siciliano, che Ferri pronuncia in una lunga intervista concessa a Fanpage.it.

Nonostante Ferri non senta l’amico ormai da un anno, si dice convinto di quanto afferma anche in relazione alla foto del Maestro apparsa sui social, dopo un’assenza durata mesi.

Franco Battiato il 18 ottobre prossimo pubblica il suo nuovo album, dal titolo evocativo Torneremo ancora. L’attività dell’artista non sembra essersi fermata, nonostante la malattia. All’amico e collaboratore Ferri l’uscita del nuovo atteso lavoro del Maestro sembra qualcosa di forzato: “Sono stupito. Evidentemente, l’etichetta e il manager Franz Cattini, hanno voluto tirare fuori qualcosa per tenere vivo quello che, purtroppo, è già morto”.

E Ferri continua raccontando le ultime notizie, in fatto di lavori, che l’amico Franco gli ha rivelato qualche tempo fa: “Franco mi diceva sempre che non aveva testi pronti. L’ultima volta ci siamo sentiti al telefono un anno fa. Perché componeva al momento, quando pensava al progetto. Non so da dove abbiano tirato fuori questa roba che pubblicheranno. Io ho un inedito con lui. Il testo è mio e lui lo scelse tra tanti altri e volle scriverne la musica. Si chiama ‘Io non sono più Io’. Sembra il suo epitaffio. Ma non era nato con questo scopo”, spiega ancora Ferri.

Nell’intervista rilasciata a Fanpage, Roberto Ferri racconta dell’ultima telefonata avuta con Franco Battiato, un episodio tanto toccante quanto drammatico. “Durante tutto il pomeriggio mi arrivarono numerose sue chiamate. Componeva il mio numero, io rispondevo: ‘Franco, cosa c’è?’ ma non proferiva parola. Sembrava un richiamo di aiuto. Era in grande difficoltà. Una telefonata fatta di silenzi”, spiega Ferri, facendo intuire che le condizioni del Maestro già un anno fa non erano delle migliori.

“Poi arrivò Said (storico tuttofare di Battiato), visto che mi chiamava in continuazione, e ho saputo che stava cancellando tutti i numeri della sua agenda. Era rimasto solo il mio e continuava a chiamarmi. Siccome siamo stati profondamente amici l’ho interpretato come un ‘Sos’. Non aveva la possibilità di esprimersi, mugugnava. Vedevo che era lui, perché avevo il numero memorizzato sul cellulare, però non riusciva a dirmi niente di comprensibile”, continua il racconto drammatico di Ferri.

“Erano anni che non stava bene. Lui all’inizio si rendeva conto e mi ripeteva: ‘Roberto, non ricordo le cose’. E io gli rispondevo: ‘Franco, stiamo invecchiando. Non ti preoccupare’. Invece lui stava già scendendo nel limbo. Erano 4-5 anni che aveva iniziato a perdere colpi e chi lo seguiva se ne era accorto”, racconta ancora l’amico.