Laura Pausini: “No all’Eurivision per la presenza di Israele? Io ci andrei. Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini”
"Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa": le parole della cantante, co-conduttrice del prossimo Festival di Sanremo
Co-conduttrice del prossimo Festival di Sanremo, Laura Pausini si racconta in occasione dell’uscita dell’album Io canto 2. Intervistata dal Corriere della Sera, la cantante rivela a proposito della kermesse musicale: “Fino a febbraio dello scorso anno non avrei accettato. Conti mi ha chiamata, ci siamo incontrati e la sua calma mi ha colpita. Sono una persona emotiva e ho bisogno di avere a fianco qualcuno tranquillo, che non aumenti la mia adrenalina. Chiesi consiglio a Pippo Baudo. ‘Cosa stai aspettando? Sei pronta e te lo dico da un bel po”. Quando accettai Pippo c’era ancora ed è stato l’unico, assieme a mio marito, a cui l’ho confidato. I miei genitori e mia figlia lo hanno scoperto due settimane prima dell’annuncio: temevo fughe di notizie”.
Quindi spiega perché ha accettato di co-condurre il Festival al fianco di Carlo Conti: “Uno psicologo americano dice che per superare una paura bisogna affrontarla. Io crescendo le ho sempre evitate e ora vado nel teatro che più mi fa tremare per farmela passare: lì non mi sono mai esibita al meglio e per questo non ci vorrò mai tornare in gara”. Sul palco dell’Ariston si lascerà “guidare. Carlo mi ha detto che avremo solo i punti cardine dei dialoghi non il gobbo in camera con tutto scritto. So solo che non voglio essere presentata con la lista dei premi vinti, mi ha rotto. Voglio che i protagonisti siano i cantanti”.
Sul recente battibecco avuto con Gianluca Grignani, invece, afferma: “Non me lo aspettavo. Vorrei avere il suo punto di vista. Gli ho scritto tante volte, ai limiti della logorrea, e non mi ha risposto. Per me restano le sue parole di dicembre 2024: ‘sei la mia dea, non vedo l’ora che mi ricanti’. Tra l’altro, per il lancio del disco erano previste cinque stories sui social che avrebbero detto tutto”. La cantante è stata recentemente criticata da alcuni fan per la versione francese di Due vite di Marco Mengoni: “Non mi aspettavo nemmeno questo. A me piace, a Marco pure… ma siamo in un mondo aggressivo. E comunque si parla sempre di una minoranza di commenti negativi e non della maggioranza di quelli positivi”.
Durante l’intervista, poi, le vengono riferite le parole di Levante, la quale ha detto che non parteciperebbe all’Eurovision per la presenza di Israele. “Io ci andrei – afferma Laura Pausini – Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini. Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa”. E su Bad Bunny che dal palco dei Grammy ha criticato Trump e l’Ice afferma: “In America sono più liberi di esprimere un parere politico. O anche di non esprimerlo come a volte faccio io. Anche se nella carriera non ho espresso solo l’amore, ma tutto quello in cui credo, la pace ad esempio di cui ho una visione chiara: non sopporto chi pensa di poter uccidere altri perché li ritiene meno meritevoli di vivere”.