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“La paranza dei bambini” vince il premio come miglior sceneggiatura al Festival del cinema di Berlino

Di Anna Ditta
Pubblicato il 17 Feb. 2019 alle 13:45 Aggiornato il 17 Feb. 2019 alle 16:56
Immagine di copertina
Claudio Giovannesi, Maurizio Braucci e Roberto Saviano

La paranza dei bambini | Festival Berlino 2019

Il film “La paranza dei bambini” ha vinto l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura al Festival del cinema di Berlino. La pellicola italiana in concorso al Festival è tratta dal libro di Roberto Saviano, che ha firmato anche la sceneggiatura con Maurizio Braucci e il regista Claudio Giovannesi.

“Dedico questo premio alle Organizzazioni non governative che salvano vite nel Mediterraneo”, ha detto Roberto Saviano intervenendo alla cerimonia di premiazione del Festival. “Raccontare la verità nel nostro paese è diventato molto complesso”, ha aggiunto l’autore.

Qui il trailer del film.

La paranza dei bambini film | Trama

“La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, è tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, giornalista autore di Gomorra, costretto a vivere sotto scorta per le minacce della camorra.

Come ha raccontato lo stesso regista Giovannesi martedì scorso in conferenza stampa, il film “si muove sul binomio gioco e guerra”.

La storia è quella di un gruppo di adolescenti del rione Sanità di Napoli che si trovano a occupare un vuoto di potere nella malavita locale.

I gruppi di ragazzini nel gergo criminale sono definiti “paranza”, come i piccoli pesci che vengono catturati dalle reti a strascico. Questi ragazzi, se sono fortunati, sopravvivono alcuni anni, fanno tanti soldi e poi finiscono uccisi.

“Si tratta di una storia ispirata a fatti veri”, ha raccontato Saviano, “gruppi di ragazzi che hanno occupato un vuoto di potere, fatto unico nella storia della camorra. Il film sceglie una particolare prospettiva, quella dell’emozione. Le paranze ci sono in tutti i Paesi, dall’Europa al Sudamerica. C’è poi il tema della felicità, ma chi entra nelle paranze non può pensare di essere felice”.

Il film non indulge mai nella violenza, pur trattando di un ambiente molto cruento come quello della camorra.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Il lavoro svolto per portare il libro sul grande schermo, ha spiegato lo scrittore, “ha avuto come obiettivo portare attenzione non solo sulle dinamiche criminali, ma anche e soprattutto sul complesso universo della criminalità giovanile. E Napoli è uno specchio del mondo”.

Il cast del film è composto da alcuni ragazzini di Napoli, scelti tra centinaia di giovani esaminati dal regista e dai suoi collaboratori in base al loro volto “innocente”, che va cambiando nel corso del film a causa delle loro vicissitudini e scelte.

Ecco i membri del cast: Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto, Viviana Aprea, Valentina Vannino. «continua Pasquale Marotta, Luca Nacarlo, Carmine Pizzo, Ciro Pellecchia, Ciro Vecchione, Mattia Piano Del Balzo, Aniello Arena, Roberto Carrano, Adam Jendoubi, Renato Carpentieri.

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