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Di cosa parla Parasite, il film del regista sudcoreano Bong Joon-ho che ha vinto la Palma d’Oro a Cannes

Di Marco Nepi
Pubblicato il 25 Mag. 2019 alle 21:11 Aggiornato il 25 Mag. 2019 alle 21:13
Immagine di copertina
Il regista sudcoreano Bong joon ho.

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Parasite, il film del regista sudcoreano Bong Joon-ho, ha vinto la Palma d’Oro del 72esimo festival di Cannes 2019. Qui la lista completa dei vincitori.

Ma di cosa parla Parasite, il film che ha vinto la Palma d’Oro al festival di Cannes? Di seguito una descrizione della pellicola.

Parasite film | Trama e trailer video

Parasite film – di cosa parla: una storia di ricchi contro poveri in Corea, una lotta di classe ravvicinata in cui a fare la differenza c’è anche l’olfatto. I poveri puzzano un po’ troppo per i ricchi coreani, o almeno è quello che capita nel film ‘Parasite’, scritto e diretto dal talentuoso regista sud coreano Bong Joon-ho, premiato con la Palma d’Oro al 72/o Festival di Cannes.

‘Parasite’ parte in commedia, ma poi atterra nel dramma, un family-drama con una forte valenza politica. Perché alla fine a giocarsi tutto in questa storia sono due famiglie agli opposti, i poverissimi Ki-taek e i ricchissimi Park.

I primi vivono in un sottoscala che spesso viene derattizzato (da qui forse l’odore), i secondi in una stupenda villa con giardino arredata con gusto e senza badare a spese.

Tutto inizia in casa Ki-taek quando l’intera famiglia, padre, madre, figlio e figlia è nel panico più totale perché il wifi del vicino, a cui attingono tutti da sempre, ha cambiato password. Tutto cambia per questa famiglia di ‘brutti, sporchi e cattivi’, quando il primogenito, con un espediente non proprio corretto, si ritroverà a fare lezione di inglese alla figlia dei Park.

Il ragazzo sarà come un cavallo di Troia per aprire le porte dei Park all’intera sua famiglia che sarà in pochissimo tempo tutta al servizio della ricca casa. Per i Ki-taek la povertà sembra finita, ma nel rifugio antiatomico della ricca casa c’è un’orribile sorpresa e la pace tra le due famiglie sarà rotta. L’ultima tragica scena si sviluppa, incredibilmente, sulle note di In ginocchio da te di Gianni Morandi.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

“L’ispirazione mi è arrivata con questa domanda: cosa accadrebbe se due famiglie – una ricca e una povera, che occupano quartieri molto diversi – si incontrassero? Cosa accadrebbe poi se quei due mondi dovessero alla fine scontrarsi?” ha spiegato il regista coreano.

E ancora Bong Joon-ho: “Non sono ossessionato dal tema della famiglia, nel caso di questo film sarebbe poi comunque diverso dai miei lavori precedenti in cui le famiglie erano incomplete. In ‘Mother’ non c’era padre, e in ‘The Host’, madre”.

L’ultimo film del regista coreano, Okja, fu realizzato per Netflix e creò non poche polemiche proprio a Cannes nel 2017.

Parasite film

Parasite film | Festival di Cannes 2019 vincitori | Premi 

  • Palma d’Oro per il miglior film: Parasite di Bong Joon-ho
  • Grand Prix Speciale della Giuria (menzione della giuria): Atlantique di Mati Diop
  • Premio alla regia: fratelli Jean Pierre e Luc Dardenne, per il film Young Ahmed
  • Palma d’oro Speciale: da annunciare
  • Premio della Giuria (ex aequo): Les Miserables di Ladj Ly e Bacurau di Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles
  • Premio alla Sceneggiatura (Prix du scénario): Portrait of a Lady on Fire di Celine Sciamma
  • Premio per la migliore interpretazione femminile (Prix d’interprétation féminine)Emily Beecham per il film Little Joe di Jessica Hausner
  • Premio della miglior interpretazione maschile (Prix d’interprétation masculine): Antonio Banderas per il film Dolor y Gloria di Pedro Almodovar
  • Premio della giuria del cortometraggio: Monstruo Dios di Agustina de San Martin
  • Palma d’oro al migliore cortometraggio: The distance between us and the sky di Vasilis Keratos
  • Camera D’Oro (migliore opera prima): Nuestras Madres di Cesar Diaz
  • Prix Un certain regard: da annunciare
  • Palme d’honneur: Alain Delon
  • Menzioni speciali: Monstruo Dies (cortometraggio di Agustina de San Martin), It Must Be Heaven di Elia Suleiman

Tutti i film in concorso quest’anno

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Il Festival di Cannes di quest’anno si è aperto il 14 maggio 2019 e si è concluso il 25 maggio. Nella cornice della suggestiva Costa Azzurra, il festival ha mostrato in anteprima tantissime pellicole. In concorso c’era soltanto un italiano, Il Traditore di Marco Bellocchio, mentre da oltreoceano è arrivata anche l’anteprima mondiale dell’attesissimo C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino. Il regista, per l’occasione, aveva chiesto “no spoiler” ai presenti in sala.