Quanti sono i rom in Italia e cosa fanno

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 8 Apr. 2019 alle 16:28 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:20
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Immagine di copertina

Il 2 aprile 2019 alcuni abitanti del quartiere Torre Maura a Roma sono scesi in strada per manifestare contro il trasferimento in un centro di accoglienza della zona di 70 persone di etnia rom e sinti.

I residenti hanno reagito alla notizia aggredendo uno dei funzionari che stava portando nella struttura il cibo destinato alle famiglie, buttando a terra i panini e calpestandoli.

Nel corso della protesta sono anche stati rovesciati e incendiati alcuni cassonetti, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

La protesta e il dibattito che ne è seguito ha acceso nuovamente i riflettori sulla comunità rom, tornata al centro di tribune politiche e televisive.

Ma quanti sono i rom in Italia? Cosa fanno e come sono distribuiti? Sono davvero così tanti?

I rom in Italia

Secondo studi recenti, in Italia circa 26.000 rom vivono in campi e insediamenti, sia informali che allestiti dalle autorità, così come in centri segregati dove sono a continuo rischio di subire sgomberi forzati. La continua assenza di dati relativi alla composizione e ai bisogni della popolazione rom in Italia è stata ripetutamente criticata da organismi internazionali per i diritti umani, da ultimo nel 2017 da parte del Comitato delle Nazioni Unite sull’eliminazione della discriminazione razziale.

Secondo l’Associazione 21 luglio, rispetto al 2016, quando i rom censiti erano stati circa 28.000, si è rilevato un decremento del 7 per cento dovuto in parte al trasferimento di alcune comunità da insediamenti informali ad immobili occupati, dall’altro allo spostamento volontario di alcune famiglie, prevalentemente di nazionalità rumena, verso altri Paesi europei.

Ci sono poi circa 1.300 persone, in prevalenza sinti, che vivono in una cinquantina di micro aree collocate nell’Italia Centro-Settentrionale; altri 1.200 rom di cittadinanza rumena abitano a Roma, Napoli e Sesto Fiorentino in immobili occupati in forma monoetnica;  circa 760 rom di nazionalità italiana sono presenti in abitazione dell’edilizia residenziale pubblica all’interno di quartieri monoetnici nelle città di Cosenza (circa 500 persone) e Gioia Tauro (circa 260 persone). Sempre secondo l’associazione 21 luglio l’aspettativa di vita dei rom presenti negli insediamenti formali e informali è di 10 anni inferiore a quella della popolazione italiana.

I rom con la cittadinanza italiana

Circa la metà dei rom presenti in Italia ha la cittadinanza italiana. Nel giugno 2018 il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato, sollevando moltissime polemiche, di voler fare un “censimento” dei Rom in Italia.

Contrari alla proposta anche il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e il premier, Giuseppe Conte: ”Mi fa piacere che Salvini abbia coretto il tiro”, aveva affermato Di Maio, “perché secondo la nostra Costituzione censimenti su base etnica non si possono fare. Controlli per la sicurezza dei campi Rom e i bambini sono cosa diversa. Ma se si parla di censimenti su base razziale, no”. L’intenzione di Salvini fu poi sospesa.

Come sono distribuiti

Le regioni d’Italia dove la presenza rom è più significativa sono il Lazio, la Campania, la Lombardia e la Calabria. Nel Lazio un quarto dei rom abita nei campi. La loro presenza così come l’occupazione cambia a seconda del gruppo di appartenenza. In totale nel nostro Paese ci sono 11 gruppi.

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