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Legambiente lancia l’appello: insieme per salvare il Pianeta, nel segno della musica

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 15 Lug. 2019 alle 20:35 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 03:10
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Immagine di copertina
La locandina di Festambiente

Legambiente lancia l’appello, la musica risponde. Il dibattito sulla difesa dell’ambiente non può più essere rimandato, per questo il festival di Legambiente ha chiesto ai maggiori festival di musica nostrani di aderire e incentivare la campagna alla sostenibilità.

A rispondere positivamente alla chiamata di Festambiente sono il concertone del Primo Maggio di Roma, ma anche Umbria Jazz e il Cous Cous Festival. Ma non solo: anche l’Arezzo Wave e lo Sponz Fest, insieme alla rete Keep on festival hanno deciso di spalancare le porte (anzi, i cancelli) alla sostenibilità.

Quello che sottolinea Legambiente è che il tempo per invertire la rotta e salvare la Terra è davvero poco. Questo è il momento di agire e non è più possibile rimandare. Per questo Legambiente, che da sempre si spende per far comprendere ai cittadini e alla politica che un altro modello di sviluppo è possibile, ha deciso di compiere un passo in avanti credendo fermamente nella forza del “noi”. È per questo che l’associazione ambientalista ha deciso di fare rete e creare sinergie anche per mezzo della musica.

In occasione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente che quest’anno che si terrà dal 14 al 18 agosto nella storica location di Rispescia, a due passi dalla Maremma, avrà luogo un incontro che vedrà protagonisti i più grandi festival musicali del Paese che hanno deciso di puntare con forza sulle battaglie ambientali, prendendo a modello proprio Festambiente.

Dietro questa sinergia si cela un lavoro di sensibilizzazione a cui gli organizzatori del festival di Legambiente si sono dedicati negli ultimi mesi, credendo fermamente nel potere della musica, che può diventare elemento cruciale nella lotta ai cambiamenti climatici. A partecipare al festival saranno poi i rappresentanti di vari festival del Mediterraneo, dalla Turchia al Marocco, che verranno a scoprire la manifestazione nazionale di Legambiente per replicare il modello anche nel loro Paese di origine.

Il festival di Legambiente consiglia i parametri da seguire, che diventano patrimonio comune: risparmio dell’acqua e di energia nelle grandi manifestazioni, lotta alla plastica, alla raccolta differenziata spinta, alla la mobilità sostenibile, al cibo bio e a filiera corta e all’utilizzo di arredi realizzati con materie seconde.

“Trentuno anni fa, un gruppo di giovani legambientini della provincia di Grosseto di cui io stesso facevo parte – ha dichiarato Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente e membro della segreteria nazionale di Legambiente – capì che attraverso la musica e molto più in generale la convivialità sarebbe stato possibile passare il messaggio ambientalista in maniera semplice e leggera. Fu esattamente così che nacque l’avventura di Festambiente che ancora oggi continua ad essere un momento magico e unico nel suo genere. Nel corso degli anni, sono stati moltissimi i visitatori che hanno avuto modo di toccare con mano il fatto che vivere in maniera sostenibile è davvero possibile anche ascoltando il proprio artista preferito, guardando uno spettacolo, un cortometraggio, portando i propri figli a giocare nello spazio rigorosamente eco a loro dedicato, mangiando in uno dei punti ristoro bio. Il nostro festival – ha continuato Gentili – ha registrato circa 60mila visitatori a edizione ed ha visto un coinvolgimento sempre maggiore sia da parte del pubblico storico che di chi alle tematiche ambientali si è avvicinato solo in seguito, magari proprio dopo essere venuto alla manifestazione”.

“In questi anni, più volte ci siamo chiesti come riuscire a rendere il nostro messaggio ancora più potente e siamo arrivai alla conclusione che l’unica strada percorribile è quella delle sinergie positive tra le varie realtà del Paese. Per questo motivo, abbiamo lavorato incessantemente alla realizzazione di una rete di festival sostenibili che, prendendo a modello la nostra Festambiente, metteranno in pratica piccole grandi rivoluzioni green. Certo, il percorso è ancora molto lungo sia in termini di alfabetizzazione in materia che per quanto riguarda l’applicazione pratica al 100 per cento dei criteri di sostenibilità nei grandi eventi, ma il fatto che festival di rilevanza internazionale abbiano raccolto il nostro appello ci fa ben sperare per il futuro e ci rende orgogliosi di rappresentare un modello per l’Italia e non solo”, ha detto ancora Gentili.

Festambiente quest’anno dedica l’intera edizione alla lotta per contrastare il cambiamento climatico, abbattere le emissioni e mettere in atto stili di vita davvero sostenibili. Protagonista assoluta la musica con il primo Concerto per il clima di Legambiente di cui sarà protagonista Daniele Silvestri ma anche con i The Zen Circus, Max Gazzé, Carmen Consoli ed Alpha Blondy.

Festambiente, il festival di Legambiente cerca volontari

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