Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Mes, Camera e Senato approvano la risoluzione di maggioranza

Immagine di copertina

Si sono appena concluse a Palazzo Madama le operazioni di voto sulla risoluzione della maggioranza sul Mes

Voto Senato e Camera sul Mes

Sul Mes, arriva il via libera alla risoluzione della maggioranza sulle modifiche, sulla quale Pd e M5s hanno trovato l’accordo nella notte, votata sia alla Camera che al Senato.

Il documento è passato nell’aula di Montecitorio con con 291 sì e 222 no; mentre al Senato, dove i numeri erano in bilico anche per via del voto contrario di quattro dissidenti del M5s, ha ottenuto 164 sì e 122 no.

La giornata politica dell’11 dicembre è stata contraddistinta ancora una volta dalla discussione sul Mes, la cui risoluzione di maggioranza è stata presentata dal premier Conte prima alla Camera e successivamente al Senato.

Il testo è stato approvato a Montecitorio con 291 voti a favore e 222 contrari.

Tuttavia, a preoccupare la maggioranza erano i numeri di Palazzo Madama, già piuttosto risicati, messi in discussione soprattutto dopo l’indiscrezione, circolata nel pomeriggio di mercoledì 11 dicembre, di diversi senatori del M5S pronti a votare No alla risoluzione o addirittura in procinto di passare alla Lega.

Cosa prevede la risoluzione di maggioranza sul Mes

Pd e Movimento 5 Stelle hanno trovato l’accordo sulla risoluzione per la riforma del Mes, il Fondo salva-Stati, nella notte tra martedì 10 e mercoledì 11 dicembre 2019. L’intesa prevede che si chieda al governo di “mantenere la logica di pacchetto (Mes, Bicc, Unione bancaria) alla quale accompagnare ogni tappa mirata ad assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione” economica e monetaria, approfondendo i punti critici”.

Ma anche di “escludere interventi di carattere restrittivo sulla detenzione di titoli sovrani da parte di banche e istituti finanziari e comunque la ponderazione dei rischi dei titoli di stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale”, oltre a “escludere qualsiasi meccanismo che implichi una ristrutturazione automatica del debito pubblico”.

L’esecutivo, dunque, si impegna a “proporre l’introduzione dello schema di assicurazione comune dei depositi (Edis), di un titolo obbligazionario europeo sicuro e di una maggiore ponderazione di rischio delle attività di livello 2 e livello 3, che sia legata al loro grado di concentrazione sul totale degli attivi del singolo istituto di credito”.

Secondo quanto riferito dal M5S, il prossimo dibattito parlamentare sul Mes si terrà a gennaio, prima dell’Eurogruppo previsto nel 2020.

Leggi anche: 
Riforma Mes, trovato accordo risoluzione di maggioranza. Conte alle Camere: “Ue una famiglia, no a divisioni”
Tre senatori pronti a lasciare il M5s e passare alla Lega: sarebbero Urraro, Grassi e Lucidi
Mes, Borghi (Lega) a TPI: “Gualtieri è un poverino, voleva che firmassimo a scatola chiusa”
La Lega raccoglie 400mila firme contro il Mes, ma gli elettori non sanno cosa sia: “Ci fidiamo di Salvini”
Mes, Conte attacca Salvini: “La sua resistenza a studiare i dossier mi è ben nota” | VIDEO
Cosa cambia con la riforma del Fondo Salva-Stati
Vi spiego perché sul Mes hanno ragione sia Conte sia Salvini (di L. Telese)
Ti potrebbe interessare
Politica / “Sono il civile De Luca”: la nuova gelida stretta di mano tra Meloni e il governatore
Politica / Luca Zaia: “Armi a Kiev? È giunto il tempo della diplomazia”
Politica / La stoccata di Geppi Cucciari al ministro Sangiuliano e a TeleMeloni: “Applaudite, qua non possiamo coprire i fischi”
Ti potrebbe interessare
Politica / “Sono il civile De Luca”: la nuova gelida stretta di mano tra Meloni e il governatore
Politica / Luca Zaia: “Armi a Kiev? È giunto il tempo della diplomazia”
Politica / La stoccata di Geppi Cucciari al ministro Sangiuliano e a TeleMeloni: “Applaudite, qua non possiamo coprire i fischi”
Politica / Il ministro Sangiuliano contestato, ma su Rai 1 i fischi si trasformano in applausi: i video a confronto
Politica / Il monito di Mattarella contro la "democrazia della maggioranza”
Politica / Città contro campagna e il fattore banlieues: la mappa del voto in Francia
Politica / La lettera di Meloni a FdI: “Noi abbiamo fatto i conti con il fascismo, non c’è spazio per i nostalgici”
Politica / La lettera del ministro Sangiuliano: “Liliana Segre ha ragione sull’antisemitismo”
Opinioni / M5S: tre consigli a Giuseppe Conte
Politica / Ue, le destre non sono tutte uguali ma ora anche il Ppe può radicalizzarsi