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“Ho visto le sardine di Bologna e ho deciso di fare lo stesso a Modena: in piazza contro l’odio di Salvini”

Intervista a Jamal Hussein, 21 anni, organizzatore della manifestazione anti-Lega a Modena

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 17 Nov. 2019 alle 16:28 Aggiornato il 17 Nov. 2019 alle 16:37
Immagine di copertina

Sardine a Modena contro Salvini: parla l’organizzatore

Dopo la grande manifestazione di piazza Maggiore a Bologna, le “sardine anti-Salvini” tornano in scena a Modena. L’appuntamento è per domani, lunedì 18 novembre, alle 19.00: mentre il leader della Lega terrà il suo comizio in via Gallucci, il popolo degli oppositori si ritroverà nella vicina piazza Mazzini, davanti alla sinagoga cittadina. “Abbiamo scelto quel luogo per manifestare solidarietà alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto”, spiega Jamal Hussein, promotore dell’evento “sardine” in salsa modenese.

Ventun anni, origini libanesi ma cittadinanza italiana, Hussein è nato e cresciuto nelle Marche e vive a Modena da tre anni per studiare Ingegneria meccanica all’università. Tre giorni fa, dopo aver visto il successo del flash mob anti-Salvini a Bologna, ha deciso insieme alla sua amica Samar Zaoui di provare a ripetere la stessa cosa nella sua nuova città. Su Facebook l’evento conta per ora circa 3.500 iscritti e oltre 12mila utenti interessati.

Jamal, com’è nata l’idea di replicare l’evento bolognese?

È nata dal basso e vuole arrivare in alto. Quando abbiamo visto quella piazza così piena a Bologna ci siamo detti: perché non provare a replicarla a Modena? Il mattino di venerdì abbiamo creato l’evento su Facebook, che ha riscosso subito un successo inaspettato.

Perché manifestate?

Perché in Italia oggi c’è un’aria che non ci piace. Qualcosa sta cambiando. Lo vediamo con quello che sta succedendo alla senatrice Liliana Segre: Lega e Fratelli d’Italia si sono astenuti e non hanno applaudito al voto sulla Commissione contro l’odio che lei ha proposto. Le sono arrivati più di 200 messaggi con insulti razzisti. E poi i versi della scimmia allo stadio contro Balotelli. E ancora: in Toscana è stata scoperta un’organizzazione di estrema destra che voleva far saltare in aria una moschea. Vogliamo fare una manifestazione apartitica: non ci sarà nessuna bandiera. Il mio invito è rivolto a tutte quelle persone che sono stufe di questo clima.

Tu non sei residente in Emilia Romagna. Se alle regionali del 26 gennaio potessi votare, che faresti?

Non voterei sicuramente Salvini perché il suo programma e i suoi discorsi non corrispondono ai miei. Quello che posso dire è che Modena è una città stupenda e con un sistema sanitario invidiato in tutto il mondo. Non vedo perché si dovrebbe cambiare questo sistema politico.

Bonaccini ti piace?

Bonaccini l’ho visto qualche volta in tv: è uno che sa il fatto suo e che è abbastanza convincente. Ma convincente con i fatti, non solo a parole. È l’alternativa moderata. Sì, alle regionali spero vinca il centrosinistra.

E Borgonzoni? La conosci?

L’ho sentita parlare un paio di volte in tv, ma non la conosco a fondo e quindi preferisco non esprimermi.

Secondo te la Lega riuscirà a espugnare l’Emilia?

Non lo so chi vincerà. Mi auguro solo che vinca la parte più moderata, ma lo scopo del nostro flash mob è solo esprimere un messaggio di pace e di amore contro questa cultura di odio.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

A livello nazionale c’è un partito che ti rappresenta? Per chi hai votato alle recenti elezioni europee?

Preferirei non rispondere a questa domanda. Tendenzialmente sono di sinistra, ma non vorrei che, dicendo per chi ho votato, si potesse confondere il senso della manifestazione. Che, lo ribadisco, è assolutamente apartitico.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Per il flash mob di Modena vi siete dati un obiettivo in termini di presenze?

Replicare i 15mila di Bologna sarà difficile, ma possiamo fare un buon risultato.

Credi che manifestazioni come queste possano riuscire a spostare dei voti?

Il nostro obiettivo non è spostare voti, ma solo mandare un messaggio chiaro contro l’odio.

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