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Manifestazione contro Salvini, dopo Bologna il “popolo delle sardine” arriva a Modena e Firenze

È una vera e propria "invasione" quella delle sardine contro la Lega di Matteo Salvini: le prossime piazze delle manifestazioni

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 16 Nov. 2019 alle 12:46 Aggiornato il 17 Nov. 2019 alle 15:57
Immagine di copertina
Credits: pagina Facebook 6.000 sardine contro Salvini

Manifestazione contro Salvini, dopo Bologna il “popolo delle sardine” arriva a Modena e Firenze

Un nuovo “popolo delle sardine” si riunirà lunedì a Modena. Dopo Bologna – nella cui piazza Maggiore giovedì 14 novembre hanno manifestato 12mila persone che in mano tenevano un cartoncino a forma di sardina con su scritto “Bologna non si Lega” o “Bologna non abbocca” – la città è la prossima tappa del tour emiliano del leader della Lega, Matteo Salvini, intento a sostenere la candidatura di Lucia Borgonzoni alla Regione nelle prossime elezioni del 26 gennaio 2020.

Lo conferma Mattia Santori, il 32enne che, insieme ad altri ragazzi, ha organizzato la “manifestazione delle sardine” nel capoluogo dell’Emilia Romagna. “La nostra idea era portare qualcosa di nuovo smettere di inseguire il vecchio proposto da altri. Ora vogliamo sfruttare la nostra visibilità per dare voce a coloro che vorranno organizzare simili iniziative”, sono infatti state le parole del giovane.

Il nuovo appuntamento, per chi volesse partecipare alla mobilitazione, è per le 19 di lunedì 18 novembre in piazza Mazzini a Modena, mentre in concomitanza Salvini si recherà in via Gallucci. Seguirà poi una manifestazione a Firenze il 30 novembre, quando il segretario del Carroccio si recherà nella città toscana per partecipare alla cena elettorale da lui organizzata al Tuscany Hall.

Manifestazione sardine Modena, Santori: “In quella piazza è cambiato qualcosa”

“In quella piazza è cambiato qualcosa. Abbiamo ripreso ciò che ci appartiene utilizzando mezzi che il populismo non conosce: la gratuità, l’arte e le relazioni umane. Per noi l’emozione è stata grande ma sappiamo che non siamo stati gli unici ad emozionarsi. I giornali e le radio ci fanno tante domande a cui non sappiamo rispondere. L’unica certezza è che siamo una grande famiglia e che faremo grandi cose insieme. Questa pagina sarà la nostra casa, invitate chi è pronto a rimboccarsi le maniche. Non mollateci sul più bello. #6000sardinesenzasalvini”, è il contenuto del primo post della pagina Facebook delle 6milasardine.

Bologna, l’organizzatore delle sardine a TPI: “15mila persone più forti di Salvini”

Come ha raccontato in un’intervista a TPI lo stesso Mattia Santori, il popolo delle sardine ha pochi “soldi e mezzi” per portare avanti la sua protesta ma è un popolo molto numeroso che, soprattutto, conosce il suo territorio. “Salvini pensa di venire in Emilia Romagna da lombardo che neanche sa cos’è il crescentone [il cui nome si ispira alla focaccia di Bologna, la crescenza, ndr] e fare una campagna elettorale per una persona che probabilmente ha visto due volte nella sua vita, Lucia Borgonzoni. Non ha fatto i conti con il fatto che qua c’è gente squattrinata ma che ha un legame con la società. Non abbiamo messo un soldo su Facebook quando abbiamo creato l’evento, ma l’abbiamo disintegrato”, ha spiegato il giovane bolognese.