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Salvini indagato e in calo nei sondaggi: la mossa per recuperare consensi

La procura di Roma apre un fascicolo per abuso d'ufficio per il caso dei voli di Stato, i sondaggi danno la Lega in calo e stare all'opposizione non è poi così piacevole: la mossa di Salvini per risolvere i suoi problemi

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 13 Dic. 2019 alle 11:30
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Immagine di copertina

Salvini indagato per abuso d’ufficio: la sua mossa per recuperare consensi

Le ultime settimane non sono state proprio una passeggiata per Matteo Salvini: indagato per abuso d’ufficio dalla procura di Roma per l’utilizzo “illegittimo” di 35 voli di Stato, in calo nei sondaggi (visto che, nonostante la Lega resti ampiamente il primo partito in Italia, per la prima volta da mesi il suo gradimento è sceso sotto il 30 per cento) e barricato sui banchi di un’opposizione arrivata dopo la crisi di governo che lui stesso ha scatenato dalle spiagge del Papeete Beach.

L’ultimo colpo, in ordine di tempo, è stato proprio l’apertura dell’indagine sui voli di Stato, arrivata dopo che la Corte dei Conti aveva archiviato il caso perché non era stato ravvisato alcun danno alle casse pubbliche dello Stato. Gli atti, però, sono stati trasmessi alla procura per accertare l’esistenza di altri reati. E adesso sarà il tribunale dei ministri a dover accertare che i 35 voli effettuati da Salvini con aerei dei vigili del fuoco e della polizia fossero regolari o meno. Mentre il leader della Lega ha detto di essere tranquillo perché in regola.

Tuttavia, di pari passo con la crescente difficoltà di Salvini nel dibattito politico degli ultimi mesi, si è fatta strada una nuova strategia. Una mossa, studiata nei minimi particolari, per cercare di recuperare terreno. Nei sondaggi, nell’opinione pubblica e soprattutto in Parlamento.

Non essendo riuscito a portare il Paese a nuove elezioni, il leader della Lega ha deciso di attaccare i suoi vecchi alleati di governo: il Movimento Cinque Stelle. Non è un caso, dunque, che negli ultimi giorni ben tre senatori M5s (Urraro, Grassi e Lucidi) abbiano lasciato il partito guidato da Luigi Di Maio per passare alla Lega.

Salvini, infatti, è stato molto bravo a cogliere al balzo la palla del dibattito interno alla maggioranza giallorossa sulla riforma del Mes e sulla prescrizione. E ha avviato quella che, oggi, Repubblica definisce l’operazione conquista grillini.

Al momento, ovviamente, tre soli senatori non gli garantiscono la possibilità di rovesciare gli equilibri a Palazzo Madama. Ma è il primo passo. Anche perché nei giorni scorsi si vociferava di un possibile addio di altri due parlamentari al M5s. In barba a quel silente accordo tra Salvini e Di Maio – ex alleati – di non farsi la guerra sebbene siano ora su fronti opposti.

Anzi, oggi, per il leader della Lega la situazione si è rovesciata. Da primo partito alle ultime elezioni politiche dl 2018, il Movimento adesso sembra l’anello debole del nuovo governo con il Pd e Salvini non ha intenzione di stare a guardare. Anche se dovrà stare attento anche all’effetto collaterale di questa operazione: la possibilità che alcuni alleati (soprattutto di Forza Italia) – infastiditi – decidano a loro volta di spostarsi, dando il loro appoggio al governo Conte.

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