Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 06:13
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Quando il figlio di Paolo Arata portò Bannon da Salvini: il video che lo dimostra

Immagine di copertina

Dalle indagini su Armando Siri alla sospetta assunzione dei figlio di Paolo Arata, l’imprenditore indagato per concorso di corruzione con Siri, da giorni tiene banco il tema dei rapporti tra la famiglia Arata e la Lega di Matteo Salvini.

Per quanto riguarda Siri, il leader del Carroccio ha sempre difeso il sottosegretario, sottolineando di avere piena fiducia in lui. E arrivando persino allo scontro con il Movimento Cinque Stelle, che ha chiesto invece le immediate dimissioni di Siri.

Quando poi si è diffusa la notizia dell’assunzione di Federico Arata (figlio dell’imprenditore Paolo, coinvolto anche in un’altra inchiesta sui suoi presunti rapporti con il superlatitante mafioso Matteo Messina Denaro), la Lega ha difeso il suo operato. “È una persona preparata”, hanno dichiarato fonti del partito.

Allontanando così le voci di un particolare rapporto di confidenza tra la famiglia Arata e la Lega.

L’ultima inchiesta di Report, tuttavia, sembra fornire ulteriori prove del contrario. Il servizio, che sarà trasmesso lunedì 29 aprile su Rai 3 alle 21.20, mostra le immagini inedite di Federico Arata, assunto come consigliere di Giancarlo Giorgetti a Palazzo Chigi, in auto insieme a Steve Bannon, ex capo stratega della Casa Bianca e ideologo dell’internazionale populista.

Steve Bannon a Roma: “L’Italia? Oggi è il luogo strategico più importante. Bolsonaro e Salvini i leader più influenti al mondo”

È il 7 settembre 2018. I due si stanno recando al ministero dell’Interno, dove Bannon incontrerà Matteo Salvini. Obiettivo: rendere la Lega un punto di riferimento per la sua internazionale populista “The Movement”.

Secondo Report, è stato proprio Federico Arata l’artefice dell’incontro. Ma c’è di più: la trasmissione televisiva ha intervistato anche Mischaël Modrikamen, portavoce di The Movement. E le sue dichiarazioni sono una vera sorpresa.

“Steve Bannon – dichiara il portavoce – ha fatto pressioni e consigliato sia Di Maio che Salvini per formare l’attuale coalizione di governo in Italia”. The Movement, dunque, avrebbe avuto un ruolo chiave nella nascita del governo Conte.

Dopo il fallimento delle consultazioni e la rinuncia di Carlo Cottarelli all’incarico di formare un nuovo governo, quindi, sarebbe stato lo stesso Bannon a consigliare a Di Maio e Salvini di formare un’alleanza populista.

I dettagli saranno diffusi nell’inchiesta di ReportRepubblica, invece, ha pubblicato un video in esclusiva dove si vede il figlio di Paolo Arata, Federico, che insieme a Bannon incontra Salvini.

Ti potrebbe interessare
Politica / Franco Di Mare in Vigilanza: "Da Fedez c'è stata manipolazione"
Politica / Salvini difende Renzi: "Polemica inesistente, io ho visto decine di agenti segreti"
Politica / Il ritorno di Gallera: nominato presidente della Commissione bilancio
Ti potrebbe interessare
Politica / Franco Di Mare in Vigilanza: "Da Fedez c'è stata manipolazione"
Politica / Salvini difende Renzi: "Polemica inesistente, io ho visto decine di agenti segreti"
Politica / Il ritorno di Gallera: nominato presidente della Commissione bilancio
Opinioni / Caro Conte, anche tu hai tenuto i porti chiusi (di G. Cavalli)
Politica / Il ritorno dei giallorossi: Pd e M5S uniti contro la Lega sul Ddl Zan
Politica / Nomine Rai, Draghi pronto a intervenire se i partiti non sceglieranno figure all’altezza
Politica / Renzi: "Punti oscuri nella storia di Report"
Politica / Qui Radio Colle, Quirinale irritato coi partiti: la riforma della magistratura tocca a loro
Politica / Draghi: "È ora di prenotare le vacanze. Da metà maggio green pass per viaggiare in Italia"
Politica / Letta vede Draghi e attacca la Lega. Salvini: "Mi spiace per lui, vive male"