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Messina Denaro, arrestato un agente dell’anti-mafia e un carabiniere che passavano informazioni riservate al boss trapanese

Di Laura Melissari
Pubblicato il 16 Apr. 2019 alle 09:46 Aggiornato il 16 Apr. 2019 alle 11:33
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Immagine di copertina

Un agente della Dia e un carabiniere sono stati arrestati per aver “svelato un’indagine su Messina Denaro”.

I due arrestati sono accusati di aver passato notizie riservate a un mafioso trapanese vicino al super latitante Matteo Messina Denaro.

Si tratta del colonnello Marco Zappalà, un ufficiale dei carabinieri della Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, e Giuseppe Barcellona, appuntato dei Carabinieri di Castelvetrano, nel trapanese.

È finito in manette anche l’ex sindaco di Castelvetrano, Antonio Vaccarino, per aver passato il contenuto di un’intercettazione a un boss mafioso.

I Carabinieri del Ros di Palermo hanno fatto luce sul passaggio di notizie riservate, favoreggiamento e accesso abusivo al sistema informatico.

La procura di Palermo si chiede adesso: quali altre informazioni riservate erano finite nelle mani, o meglio alle orecchie, del boss Messina Denaro?

Il tenente colonnello Zappalà era considerato un investigatore dell’antimafia, e in passato aveva collaborato a indagini riservate sugli omicidi dei due giudici Falcone e Borsellino. I suoi stessi colleghi della Dia di Palermo lo hanno arrestato mentre era in ufficio.

Anche il carabiniere arrestato era attivo nel campo delle indagini anti-mafia, e responsabile di alcune delicate operazioni della procura.

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