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Al Parlamento Ue tutti in piedi per l’applauso a Liliana Segre. Al Senato non andò così

Immagine di copertina
A sinistra la standing ovation per Liliana Segre al parlamento Ue, a sinistra i senatori del centrodestra che non partecipano all'applauso a Palazzo Madama

Al Parlamento Ue tutti in piedi per l’applauso a Liliana Segre. Al Senato non andò così

Un lungo applauso del Parlamento europeo ha salutato il discorso di Liliana Segre, in occasione della cerimonia per il 75 esimo anniversario della liberazione di Auschwitz. Durante il discorso della senatrice a vita, gli europarlamentari sono apparsi molto emozionati e alcuni di loro non hanno trattenuto le lacrime.

L’immagine della standing ovation del Parlamento europeo, tuttavia, richiama alla mente la scena al Senato della Repubblica dello scorso 30 ottobre, in occasione della discussione sulla nascita della commissione contro l’odio razziale e contro l’antisemitismo.

Quel giorno, infatti, l’istituzione della commissione fu approvata senza i voti del centrodestra, e quando i colleghi si alzarono in piedi per omaggiare con un applauso la senatrice a vita, quelli del centrodestra sono rimasti seduti senza applaudire.

A ricordarlo sono alcuni utenti sui social, richiamando anche la recente polemica che ha visto protagonista l’ex europarlamentare di Forza Italia Alessandra Mussolini, che ha accusato Liliana Segre di “fomentare l’odio” contro il fascismo.

“La risposta più bella ad AlessandraMussolini l’ha data il Parlamento europeo con una standing ovation da brividi a LilianaSegre”, scrive Lorenzo Tosa. “Mentre qui leghisti e fasci restano seduti e insultano, in Europa si spellano le mani in lacrime per questo monumento vivente alla Memoria”.

“Mentre qui da noi sovranisti e leghisti restano seduti e zitti, in Europa si tolgono il cappello e si spellano le mani, in lacrime, di fronte a questo monumento vivente alla Memoria”, scrive un altro account Twitter.

Leggi anche: 
Il memorabile discorso di Liliana Segre al parlamento Ue: deputati in lacrime
La risposta pacata e brillante di Liliana Segre alle parole di Alessandra Mussolini
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