Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:16
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Mussolini, se puoi dire certe idiozie su Segre è grazie a chi ha liberato l’Italia da tuo nonno

Immagine di copertina

Il pregiudizio di cui parla Alessandra Mussolini è un buco nero di lutti e di orrore che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, meriterebbe solo un po’ di contrito silenzio e di rispetto. Il commento di Giulio Cavalli

La Mussolini attacca Liliana Segre: occorrerebbe invece silenzio e rispetto

Tra gli insozzamenti che sono piovuto addosso a questa Giornata della Memoria, falcidiata dalle scritte sui muri di casa dei figli di ex deportati, dalle vetrine spaccate a bariste italiani colpevoli di essere nere e auguri di apertura dei forni crematori, sbuca con prepotenza Alessandra Mussolini, politica nota per il cognome e poco altro, che ieri ha pensato bene di scagliarsi contro Liliana Segre con un’improbabile accusa: dice la Mussolini che Liliana Segre sarebbe colpevole di “fomentare l’odio contro il fascismo”, dice che la senatrice a vita rischierebbe di trasformarsi “da nonnina a strega di Biancaneve” e parla addirittura di “odio e di pregiudizio” contro il fascismo.

Sia chiaro, che la Mussolini sia parente di Mussolini (è la sua unica caratteristica politica, del resto) e che sappia parlare solo di Mussolini (fallendo ripetutamente il tentativo di raccoglierne l’eredità, per fortuna della democrazia) è una cosa risaputa: i feticci del fascismo possono essere statuette, magliette, bandiere o candidati politici.

C’è però un aspetto fondamentale nelle dichiarazioni di Alessandra Mussolini che risplende in tutta la sua stupidità: rivendere per pacificazione un continuo revisionismo storico è un trucchetto che funziona soprattutto in questi tempi confusi e di fascismo di ritorno.

Svetta però Liliana Segre (che ha l’onere di dovere rappresentare i guardiani della memoria come se non avesse già dato abbastanza nella sua vita) che con la sua proverbiale calma (che è la calma di chi sa di essere dalla parte giusta della Storia) risponde tono su tono ai deliri di negazionismi e revisionisti vari.

L’errore di fondo nelle parole di Mussolini sta proprio nel ritenere un pregiudizio ciò che la Storia invece ha raccontato in tutte le sue forme: cosa sia stato il fascismo lo raccontano i tatuaggi sulle braccia dei sopravvissuti nei campi di sterminio, lo raccontano i cadaveri, molti, moltissimi, che non sono tornati dalle proprie famiglie e lo racconta una democrazia che è stata riconquistata con il sangue.

Il pregiudizio di cui parla Alessandra Mussolini è un buco nero di lutti e di orrore che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni, meriterebbe solo un po’ di contrito silenzio e di rispetto. Anche, e soprattutto, dalla nipote di Mussolini, libera di dire castronerie grazie a quelli che hanno combattuto suo nonno.

Leggi anche:

La risposta pacata e brillante di Liliana Segre alle parole di Alessandra Mussolini

Laura Boldrini contro Alessandra Mussolini per le parole su Liliana Segre: “La prossima volta conta fino a 10”

Liliana Segre racconta la crisi col marito: “Aderì alla destra di Almirante, gli chiesi di scegliere tra me e la politica”

Insulti e minacce sui social a Liliana Segre nella Giornata della Memoria

“Vi racconto il coraggio di mia madre, che nascose in casa ebrei e soldati inglesi in fuga dai campi di concentramento”

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Dopo gli auguri a Dell'Utri il Corriere pubblichi anche la sua sentenza di condanna per mafia (di A. Di Battista)
Opinioni / Zaki a processo, ma in Italia né il parlamento né il governo hanno lavorato per concedergli la cittadinanza
Opinioni / Perché facciamo un nuovo settimanale (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Dopo gli auguri a Dell'Utri il Corriere pubblichi anche la sua sentenza di condanna per mafia (di A. Di Battista)
Opinioni / Zaki a processo, ma in Italia né il parlamento né il governo hanno lavorato per concedergli la cittadinanza
Opinioni / Perché facciamo un nuovo settimanale (di Giulio Gambino)
Opinioni / In Italia aumentano le bollette, in Spagna si tolgono gli sgravi alle compagnie energetiche: caro Cingolani, nota la differenza
Opinioni / 11 settembre, dove siamo ora? Gli uomini che cadono dal cielo di Kabul ci hanno fatto tornare al punto di partenza
Opinioni / Pio e Amedeo hanno subito un tentativo di censura dalla Rai, ma ieri se ne sono dimenticati (di S. Lucarelli)
Opinioni / Il capolavoro politico di Salvini: sul Green Pass non ha toccato palla ed è riuscito a scontentare tutti
Opinioni / L'arroganza di Concita De Gregorio a "In Onda": zittisce Parenzo e dà lezioni a Di Maio (di S. Lucarelli)
Opinioni / Crisi climatica e carenza di vaccini: milioni di bambini non andranno a scuola, ma non importa a nessuno
Opinioni / Il 75% dei vaccini anti-Covid è concentrato in soli dieci Paesi, ma al G20 se ne sono accorti solo ora