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Nasce l’intergruppo parlamentare M5s-Pd-Leu: “Ripartiamo dall’esperienza del Conte II”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 16 Feb. 2021 alle 19:15 Aggiornato il 16 Feb. 2021 alle 19:52
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“Alla vigilia del voto di fiducia al nuovo governo Draghi, abbiamo deciso, sollecitati da senatrici e senatori dei tre gruppi parlamentari, di intraprendere un’iniziativa comune: la costituzione di un intergruppo parlamentare”. Lo annunciano i capigruppo al Senato Ettore Licheri (M5S), Andrea Marcucci (Pd) e Loredana De Petris (Leu). Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Leu hanno quindi deciso di costituire un intergruppo parlamentare che, “a partire dall’esperienza positiva del Governo Conte II, promuova iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese, dalla emergenza sanitaria, economica e sociale fino alla transizione ecologica ed alla innovazione digitale”.  “Con questo spirito, da domani, saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese”, chiariscono.

Domani alle ore 10 il neo premier terrà il suo discorso programmatico nell’aula del Senato, che verrà bissato giovedì alla Camera alle 11.30. La votazione è prevista in serata. Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di stringere l’alleanza di governo attorno a un accordo programmatico che, partendo dall’esperienza del Conte 2, rilanci il Paese contrastando anche le mire di Forza Italia e Lega. “L’iniziativa annunciata dai capigruppo in Senato di M5S-Pd-Leu di costituire un intergruppo parlamentare per promuovere iniziative che rilancino l’esperienza positiva di governo che si è appena conclusa è giusta e opportuna”, ha commentato poco dopo l’ex premier Giuseppe Conte. “In questa fase è ancora più urgente l’esigenza di costruire spazi e percorsi di riflessione che valorizzino il lavoro comune già svolto e contribuiscano ad indirizzare la svolta ecologica e digitale e le riforme di efficientamento della Pa e della giustizia nel segno di una maggiore equità e inclusione sociale”, ha concluso.

Ma cos’è esattamente un intergruppo? E com’è regolato? In parlamento, oltre a commissioni e giunte (nelle loro varie forme) di camera e senato, e oltre agli organismi bicamerali, esistono anche gli intergruppi. Formalmente non sono organi istituzionali di camera e senato, ma libere associazioni fra parlamentari che si pongono come obiettivo quello di promuovere varie cause.

Attualmente nel nostro parlamento ne esistono a decine, più o meno conosciuti. Dai noti intergruppi per l’innovazione digitale e la legalizzazione della cannabis, a quelli un po’ meno noti (e un po’ più particolari) per lo sviluppo della montagna, per le sigarette elettroniche e per la via francigena.

L’articolo 34 del regolamento del parlamento europeo infatti tratta proprio gli intergruppi, facendo chiarezza sulla natura, la loro composizione e persino pretendendo piena trasparenza di finanziatori e finanziamenti. Non solo, l’elenco degli intergruppi è pubblico, insieme all’elenco dei membri e alla dichiarazione di interessi finanziari. Insomma, fare chiarezza non solo è una necessità, ma pare sia anche abbastanza facile.

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