Lapo Elkann contro Matteo Salvini: “Non mi piace”. Il leader della Lega replica con ironia: “Parole stupefacenti”

Duello a distanza tra il rampollo della Fiat e il leader della Lega, che si sono scontrati verbalmente sul tema dei migranti

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 10 Ott. 2019 alle 17:12 Aggiornato il 10 Ott. 2019 alle 17:28
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Lapo Elkann contro Matteo Salvini: “Non mi piace”. La replica del leader Lega

“Matteo Salvini non mi piace”: così Lapo Elkann si è scagliato contro il leader della Lega, la cui replica non è tardata ad arrivare.

Il rampollo della Fiat ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti mentre si trovava a Palermo per la firma di un protocollo tra la Fondazione Laps e la Croce Rossa siciliana.

“Non mi piace Salvini, non mi piace il suo comportamento sul tema dei migranti perché lo reputo dissolutivo e non costruttivo” sono state le parole di Lapo Elkann, il quale poi si è detto a favore delle Ong.

Sull’assenza delle istituzioni ai funerali delle donne morte nel naufragio avvenuto a largo di Lampedusa nella notte tra 6 e il 7 ottobre scorso il nipote dell’avvocato Gianni Agnelli ha invece affermato: “Trovo abbastanza vergognoso che nessuna delle istituzioni fosse presente a Lampedusa per la tragedia di migranti che si è consumata: da italiano mi intristisce, noi paghiamo i politici e loro devono essere presenti”.

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Lapo, poi, ha dichiarato: “Non mi piace la parola migranti, mi sembra denigratoria e non rispettosa. Mi piace la parola nuovi italiani”.

La replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere. L’ex ministro dell’Interno, infatti, ha ironizzato sul suo interlocutore parlando di “parole stupefacenti” con un chiaro riferimento alle vicende di droga che in passato hanno coinvolto Lapo Elkann.

Poi, ai microfoni di TPI il leader della Lega è tornato sull’argomento dichiarando: “In qualunque paese normale un signore che è stato coinvolto in quello in cui è stato coinvolto il signor Lapo Elkann avrebbe l’attendibilità di quel gabbiano” ha affermato Salvini riferendosi a un volatile che in quel momento passava sopra la sua testa.

“Anzi – ha poi rettificato Salvini – quel gabbiano sarebbe più attendibile e sano di Lapo Elkann”.

“Sentirsi far la morale da Lapo fa sorridere” ha poi concluso il leader della Lega.

Nel tardo pomeriggio di giovedì è arrivata la controreplica di Lapo Elkann, che ha dichiarato: “Da parte mia non c’è alcuna polemica di alcun tipo nei confronti di Salvini e della politica e né voglio entrare in quel territorio che non mi interessa. Non faccio il politico e non ho alcuna intenzione di legarmi con la politica come hanno fatto certi imprenditori. Mi permetto solo di dire che con la politica meno ci ho a che fare, più felice sono”.

“In politica – ha aggiunto Lapo – parlando con tutto il rispetto per Salvini e altri, ho avuto il privilegio di lavorare per due anni come assistente di Henry Kissinger, premio Nobel per la Pace. E, con tutto il rispetto per loro, penso che il cervello di Kissinger a confronto del loro sia uno giocare in serie A e l’altro giocare in serie B”.

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