Nessuna istituzione presente al funerale delle 13 donne morte nel naufragio di Lampedusa: la denuncia di Sea Watch

"Dove siete tutti. Nessuno è venuto a poggiare un fiore sulle bare delle 13 donne, a guardare in faccia i sopravvissuti, a sostenere i soccorritori. Una tragedia avvolta nell'indifferenza delle istituzioni"

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 9 Ott. 2019 alle 20:49 Aggiornato il 10 Ott. 2019 alle 11:46
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Sea Watch: Nessuna istituzione presente al funerale delle 13 donne morte nel naufragio di Lampedusa

La Ong Sea Watch con un messaggio su Twitter denuncia l’assenza delle istituzioni al funerale delle 13 donne che hanno perso la vita nel naufragio di Lampedusa avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre scorso.

“Dove siete tutti. Nessuno è venuto a poggiare un fiore sulle bare delle 13 donne, a guardare in faccia i sopravvissuti, a sostenere i soccorritori. Una tragedia avvolta nell’indifferenza delle istituzioni. Con @Medhope_FCEI saremo ai funerali per esprimere la nostra vicinanza”, scrivono.

La più piccola di loro aveva appena 12 anni e in mare ci sono ancora 8 minori dispersi, tra cui due bambini piccoli.

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Il funerale è stato celebrato oggi, 9 ottobre, presso la Casa della Fraternità del parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra.

Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch, ribadisce il suo sdegno per la mancata presenza di rappresentanti istituzionali: “È assurdo che nessuno abbia sentito l’esigenza di venire sull’isola per commemorare queste persone. Qui ci sono 13 salme di donne, noi siamo presenti insieme alle forze dell’ordine, ai soccorritori, a tutti coloro che si stanno impegnando in questi giorni nel recupero degli altri dispersi. Per la tragedia di Trieste le istituzioni si sono mosse, qui non è venuto nessuno, evidentemente ci sono standard diversi rispetto al tipo di disgrazia. È ancora più incredibile che tutto questo avvenga nei giorni in cui i ministri degli Interni sono a Lussemburgo per discutere di questo tema”, dichiara.

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