Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Naufragio a Lampedusa, il racconto della portavoce di Sea Watch: “Un sopravvissuto ha lasciato la presa della bambina un attimo e lei è annegata”

Immagine di copertina

Naufragio a Lampedusa, il racconto della portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi

La portavoce della Ong Sea Watch Giorgia Linardi commenta con un messaggio su Twitter il naufragio avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 ottobre a largo di Lampedusa in cui hanno perso la vita 13 donne: “Un sopravvissuto era riuscito a recuperare una bambina in mare, la teneva a sé quando si è sentito tirare i pantaloni da qualcuno che, già sott’acqua, cercava disperatamente di aggrapparsi. Per svincolarsi dalla presa ha lasciato la piccola un attimo solo, lei sparisce. Annegata”, scrive.

giorgia linardi sea watch bambina

Migranti, naufragio al largo di Lampedusa: imbarcazione con 50 persone a bordo si ribalta, almeno 13 morti

La bambina a cui si riferisce Linardi è ancora dispersa, aveva otto mesi. Wissen, un 19enne tunisino, ha tentato di salvare la piccola ma non ci è riuscito, è stato lui stesso a raccontare agli inquirenti che cosa è accaduto: “Sono caduto in mare e mentre andavo a fondo tenevo gli occhi aperti e ho visto un bimbo di pochissimi mesi che stava annegando – racconta tra le lacrime – L’ho afferrato per risalire. Ma all’improvviso mi sono sentito afferrare alle gambe da un africano che chiedeva aiuto. Ma mi tirava giù. E io avevo in braccio il bambino. Così sono stato costretto a slacciarmi i pantaloni. Per poterle risalire. Solo che nel frattempo ho perso la presa della piccolina. E l’ho persa. È stato terribile”.

Adesso Wissen si trova al centro di accoglienza ed è uno dei 22 sopravvissuti al naufragio. Secondo la testimonianza dei migranti sull’imbarcazione c’erano 52 persone, 14 tunisini e 38 provenienti da paesi dell’Africa subsahariana. Le salme delle 13 donne sono state recuperate ma mancano ancora all’appello 17 persone, tra cui 2 minorenni e due bambini piccoli.

Secondo i magistrati della Procura di Agrigento nessuno dei migranti aveva il salvagente, molti di loro non sapevano nuotare e sono rapidamente annegati.

Naufragio a Lampedusa, il sindaco Martello a TPI: “Vediamo troppi morti, non ce la facciamo più”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra e crisi energetica complicano i piani per le vacanze degli italiani
Cronaca / Torino, donna stacca a morsi un dito alla rivale in amore: denunciata
Cronaca / Neomamma si addormenta in pausa pranzo e viene licenziata: il giudice annulla il provvedimento
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra e crisi energetica complicano i piani per le vacanze degli italiani
Cronaca / Torino, donna stacca a morsi un dito alla rivale in amore: denunciata
Cronaca / Neomamma si addormenta in pausa pranzo e viene licenziata: il giudice annulla il provvedimento
Cronaca / Roma, mamma lascia i figli piccoli in auto sotto il sole e va a fare shopping: denunciata
Cronaca / Meteo, weekend di gran caldo sull’Italia: temperature fino a 35 gradi
Cronaca / Capri, prende a schiaffi e minaccia la compagna: arrestato trentunenne
Cronaca / De Rensis denunciato da Stefania Cappa: “Quattro anni fa lei mi fece un’offerta”
Cronaca / Garlasco, Stefania Cappa denuncia l’avvocato De Rensis, il maresciallo Marchetto e la “iena” De Giuseppe
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Il dolore del fidanzato di Giorgia Sommacal, morta alle Maldive: "Continuo a scriverle su WhatsApp"