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Consultazioni, Salvini: “Lega ha fiducia in Draghi, speriamo nessuno si metta di traverso. No austerity, non accettiamo lezioni di europeismo”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 9 Feb. 2021 alle 16:28 Aggiornato il 9 Feb. 2021 alle 18:57
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Secondo giro di consultazioni, Draghi incontra la Lega: la diretta live

CONSULTAZIONI LEGA DIRETTA LIVE – È ormai agli sgoccioli la seconda e ultima giornata di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi con le forze politiche: dopo aver incontrato Leu, Italia Viva, Fratelli d’Italia, Pd e Forza Italia, alle 16,30 è andato in scena un faccia a faccia tra l’ex presidente della Bce e la delegazione della Lega, composta dal leader Matteo Salvini e dai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. Di seguito, le parole del leader della Lega, Matteo Salvini.

LA LEGA INCONTRA DRAGHI: LA DIRETTA DELLE CONSULTAZIONI

Ore 17,15 – Salvini: “Incontro molto intenso” – “Abbiamo avuto un altro incontro molto intenso e utile e spero reciprocamente stimolante. Non abbiamo parlato di ministeri e non ne parleremo perché abbiamo fiducia nell’idea di squadra che ha il presidente Mario Draghi. Abbiamo parlato di Europa, il nostro obiettivo è che l’Italia torni a essere protagonista in Europa. Quello che ci interessa è che si faccia l’interesse italiano in sede europea. Per noi significa no all’austerità, no al ritorno in essere di patti di stabilità. Per quanto riguarda l’immigrazione chiediamo che la politica sia di stampo europeo. In Europa guardiamo all’Occidente e alle democrazie. Non c’è un modello Salvini, c’è un modello di gestione. Per quanto riguarda il Recovery Fund, un conto è utilizzare i prestiti dell’Europa con un governo Conte che non aveva condiviso niente con nessuno, un conto è essere protagonisti con questo esecutivo. Abbiamo fiducia che con il professor Draghi si possa fare quello che non si è potuto fare nei mesi passati. Siamo a favore di una green economy senza ideologie. I no ideologici e pregiudiziali allo sviluppo non hanno senso. Auspichiamo che il governo Draghi possa riportare in vita un ministero per i disabili. Sul tema scuola pensiamo si debbano stabilizzare i precari. Per quello che riguarda il fisco, abbiamo presentato la nostra idea di pace fiscale. Per il tema tasse usciamo sollevati da questo incontro visto che il professor non ha intenzione di aumentare tasse o mettere patrimoniali. Bisogna mettere insieme tre settori fondamentali: turismo, moda e mobile. Per quello che riguarda i professori di europeismo che ci hanno dato lezioni in questi giorni dedico loro questa parole di Papa Giovanni: ‘Europa ritrova te stessa, riscopri le tue origini’. Questa deve essere l’Europa. È stato un altro incontro cospicuo e spero che nessuno si metta di traverso. Per quello che ci riguarda noi siamo in Europa per cambiare alcune regole europee che non corrispondono allo spirito del tempo così come ammesso dallo stesso Draghi. Noi vogliamo cambiare le regole, non i gruppi parlamentari. Abbiamo fiducia nel professor Draghi e non abbiamo parlato di ministri e ministeri. È chiaro che qualcosa non ha funzionato nel governo precedente nella lotta al Covid altrimenti non saremo qui. È evidente che qualcosa non sta funzionando, occorre un cambio di passo, non sta a me dire se serve un cambio di nomi o di ruoli. “. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

Ore 16,45 – Iniziato l’incontro tra la Lega e Draghi – È iniziato l’incontro tra la delegazione della Lega, composta dal leader Matteo Salvini e dai capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, e il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

consultazioni draghi lega diretta

Ore 16,15 – La delegazione della Lega arrivata a Montecitorio – La delegazione della Lega è arrivata a Montecitorio per le consultazioni con il premer incaricato, Mario Draghi.

Governo: il calendario delle consultazioni di Mario Draghi

Dopo essere stato chiamato al Colle al fine di sbloccare la crisi di governo e aver accettato con riserva l’incarico conferitogli dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Mario Draghi ha subito dato il via a un giro di consultazioni, iniziate lo scorso 4 febbraio e terminate il 6 febbraio, volte alla formazione di un nuovo esecutivo.

Il premier incaricato, quindi, ha sondato la disponibilità dei partiti ad appoggiare un suo eventuale governo per poi iniziare, nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio, un secondo giro di consultazioni, al termine delle quali Draghi dovrebbe sciogliere la riserva, accettando l’incarico e presentando al Capo dello Stato la lista dei ministri.

Nella giornata di lunedì 8 febbraio, Draghi ha incontrato i partiti cosiddetti minori, Gruppo Misto di Camera e Senato, Centro Democratico, +Europa e Azione, per poi proseguire gli incontri nella giornata di martedì 9 febbraio.

Prima della Lega, infatti, il premier incaricato ha incontrato il gruppo degli Europeisti, Leu, Italia Viva, Fratelli d’Italia, la delegazione del Pd e quella di Forza Italia. Le consultazioni termineranno con il M5S.

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