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Crisi di governo, ultime notizie. Confronto sul programma tra Fico e i partiti. Italia Viva insiste sul Mes, tensione col M5S

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Credit: Ansa

Crisi di governo, le ultime notizie di oggi 1 febbraio

CRISI DI GOVERNO NEWS – Si è concluso il primo giro di consultazioni per Roberto Fico, che venerdì ha ricevuto un mandato esplorativo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per verificare la prospettiva di una maggioranza parlamentare a partire dai partiti che sostenevano il precedente governo. È ripreso nel primo pomeriggio il tavolo sul programma di governo tra i partiti della maggioranza convocato dal presidente Fico. Nel corso della mattinata sono emerse alcune importanti indiscrezioni: Giuseppe Conte Conte avrebbe innescato un contropiede sul nome di Marta Cartabia, la costituzionalista quotata a prendere il suo posto a palazzo Chigi. Ora la battaglia si sposterà sui ministri. Renzi ne vuole addirittura quattro e punta a sostituire anche Gualtieri “per umiliarci”, dicono i Dem.

CRISI DI GOVERNO: LE ULTIME NEWS | DIRETTA

Ore 22,15 – Salvini: mi appello a Mattarella. O domani o si vota. Se Colle darà altri giorni non sarò educato – “Faccio appello al Presidente Mattarella, che è il garante dell’unità di questo Paese: non permetta che passino altri giorni, altre ore perse. Perché ogni giornata persa è un’azienda che chiude. Se hanno i numeri domani, vengano in Parlamento e lavoriamo, altrimenti a casa, basta ed entro Pasqua c’è un nuovo Parlamento”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Quarta Repubblica su Rete 4. “Scommettiamo un caffè che vanno avanti altri giorni perché non si sono messi d’accordo? Se cosi’ fosse, sarebbe una cosa vergognosa. Se domani vanno al Quirinale e vengono concessi loro altri giorni, non avrei modo di commentare in maniera educata questa perdita di tempo”, ha aggiunto Salvini.

Ore 22,00 – Fico potrebbe fare secondo giro prima salire a Colle domani – Roberto Fico potrebbe fare un secondo giro di consultazioni con le delegazioni dei partiti sempre nel perimetro dei tempi che gli sono stati concessi dal Quirinale. Quindi – si spiega in ambienti della Camera – il presidente della Camera salirà comunque al Quirinale entro domani sera per riferire al Capo dello Stato sull’esito della sua esplorazione.

Ore 21,50 – Salvini: tra Conte e Draghi scelgo gli italiani – “Tra Conte e Draghi io preferisco gli italiani. Un governo tutti insieme per fare cosa?”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Quarta Repubblica su Rete 4.

Ore 21,15 – Su programma e squadra gelo Iv: “Da M5S solo no” – Da ambienti renziani, si stigmatizza un irrigidimento dei 5 Stelle che hanno affidato al capo politico Vito Crimi la gestione delle trattative. La situazione si è incartata e, si spiega, “in queste condizioni non ci sono le premesse” per un incontro tra i big in serata, come si era ipotizzato stamattina. “Abbiamo sentito solo no. No al Mes, no alla Tav… solo no”. Un muro. “Tatticismi? Forse, ma occhio che così si va a sbattere e stavolta non possono dire che siamo stati noi a far saltare il tavolo. Non abbiamo messo mezzo veto. Chiediamo però una discontinuità. Ma tra cento e zero, non può non esserci una via di mezzo”. Domani, a quanto si apprende, al termine del tavolo programmatico Matteo Renzi riunirà i gruppi di Italia viva per fare il punto della situazione.

Ore 20,00 – Il tavolo di maggioranza proseguirà domani mattina – Il tavolo di maggioranza sul programma del nuovo governo è riconvocato per domani mattina alle 9. La riunione dei 14 parlamentari è ancora in corso e dovrebbe chiudersi alle 21. Il tavolo dovrà chiudere i lavori entro e non oltre le ore 13 di domani.

Ore 19,30 – Bonaccini: “Pd avrebbe dovuto porre questioni di Renzi” – “Credo che Renzi abbia sbagliato il momento in cui ha aperto una crisi di cui non sentivamo il bisogno. Penso che il Pd avrebbe probabilmente dovuto porle lui alcune delle questioni che Renzi ha posto”. Così, in una intervista alla trasmissione Stasera Italia, che andrà in onda alle 20.30 su Rete 4, il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Il governatore ha commentato così l’attuale situazione politica. A chi gli ha chiesto se ci si possa ancora fidare del leader di Italia Viva, ha risposto: “Non lo so ma so che senza quei numeri in Parlamento, dopo che forze cosiddette europeiste come Forza Italia si sono rese indisponibili, rischi un governo dove hai solo Ciampolillo che sta con te. Con quei numeri – ha concluso Bonaccini – non governeresti ma saresti tutte le settimane appigliato al rischio di cadere”.

Ore 18,27Italia viva chiede il Mes, M5S contrari – Al tavolo sul programma di governo, in corso a Montecitorio, Italia Viva torna a chiedere il Mes. Secondo quanto apprende l’Ansa, il tema è stato posto dai rappresentanti renziani, che hanno aperto anche a una richiesta parziale del prestito, previa valutazione delle misure da finanziare. Netto il No del Movimento 5 Stelle. I rappresentanti del Pd avrebbero invece ribadito la posizione di non contrarietà di principio allo strumento, se ci fosse un’intesa in maggioranza, ma avrebbero più in generale posto l’attenzione sulla necessità di maggiori finanziamenti per la sanità.

Ore 16,20 – Rosato: chance Conte Ter? Vediamo come va discussione – “Vediamo, dipende da come finisce la discussione”. Così, Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, che ha preferito evitare di indicare percentuali sulla nascita di un governo Conte Ter. “Non mi butto mai, i numeri sono cose importanti e delicate”, ha aggiunto.

Ore 15.40 – Iv a tavolo chiede bicamerale su riforme e Recovery – Una commissione bicamerale per il Recovery e una per le riforme. È la richiesta, viene fatto filtrare, avanzata da Italia viva al tavolo sul programma, in corso a Montecitorio. “É assolutamente vero, vale sia per la gestione delle riforme che del Recovery, sono terreni su cui bisogna coinvolgere le opposizioni”, conferma il presidente di Iv Ettore Rosato, ospite di Tagadà.

Ore 15,30 – Rosato, Draghi? straordinaria risorsa per Paese – “Mario Draghi non lo tiro per la giacchetta, ma credo sia una straordinaria risorsa per questo Paese. Non stiamo cercando il più bello, ma stiamo costruendo un governo con delicati equilibri. Il governo non lo fa Italia Viva”. Lo dice Ettore Rosato di Italia Viva a La7. “Noi non pensiamo che Italia Viva debba dettare l’agenda, e che quello che diciamo debba essere accettato per forza. Sul Mes non abbiamo mai avuto in tanti mesi un luogo in cui discutere di questo, c’è una preclusione ideologica da parte di qualcuno. Se alla fine di questa mediazione non ci sarà un accordo sul fatto che questo strumento vada utilizzato, ne prenderemo atto”, aggiunge Rosato per il quale l’importante è che “se ne discuta”.

Ore 14,20 – Bonomi: “Serve stabilità, confermare Gualtieri ministro dell’Economia” – Il presidente di Confindustria, intervenuto a “In Mezz’ora in più” su Rai Tre, ha sottolineato che “non ci possiamo permettere cambiamenti in corsa”. E sul titolare del Mef, ha aggiunto: “Ricordiamoci che quel che portiamo a casa con il Recovery è merito suo”.

Ore 13,00 – [Retroscena] La chiamata di Giuseppe Conte a Marta Cartabia – Il premier chiama l’ex presidente della Consulta per disinnescare la sua ascesa e le contro-offre un posto. Lui intanto blinda i suoi nomi, tra cui Casalino e Benassi, entrambi osteggiatissimi da Renzi. L’articolo completo.

Ore 13,30 – Sospeso il tavolo sul programma – È stata sospesa la riunione tra le forze della maggioranza e il presidente Roberto Fico sul programma di un possibile nuovo esecutivo. La riunione dovrebbe riprendere intorno alle 14,45.

Ore 13,00 – Renzi: “Si discute di programma grazie a Italia Viva – Il programma del nuovo governo “va deciso adesso”. Lo scrive nella sua Enews Matte Renzi che aggiunge: “Se non ci fosse stata Italia Viva questa discussione non l’avrebbe mai fatta nessuno. Ora molti si sono accorti che la nostra era una battaglia giusta nel merito, ma continuano a contestarci il metodo. Finendo per attaccare me, ieri per l’egocentrismo, ora per le mie conferenze all’estero, domani su chissà che cosa. Ma mai sui contenuti”.

Ore 11,50 – Zingaretti: Conte e Gualtieri punti fermi – Conte e Gualtieri restano punti fermi? “Queste sono proprio cose che non vanno neanche ripetute perché diventano una notizia. C’è un confronto, lo abbiamo sempre detto, e io sono sicuro che si arriverà a una soluzione”. Lo ha affermato il presidente della regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine di un evento alla Garbatella.

Ore 9,45 – Al via tavolo di lavoro convocato da Fico – Ha preso il via, nella sala della Lupa di Montecitorio, il tavolo di lavoro convocato da Roberto Fico nell’ambito delle consultazioni volte a risolvere la crisi di governo. All’incontro, oltre al presidente Fico, incaricato da Mattarella attraverso un mandato esplorativo di verificare se vi siano le possibilità per la formazione di un nuovo governo partendo dai partiti che sostenevano la precedente maggioranza, partecipano una quindicina di persone. Sono presenti i capigruppo M5S, Davide Crippa ed Ettore Licheri, quelli del Pd Graziano Delrio e Andrea Marcucci, per Italia Viva i capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone, per Liberi e Uguali Federico Fornaro e Loredana De Petris, per Europeisti – MAIE – Centro Democratico del Senato i senatori Raffaele Fantetti e Maurizio Buccarella, per il Gruppo parlamentare Per le Autonomie del Senato Albert Laniece e Gianclaudio Bressa, per CD-Maie Bruno Tabacci ed Antonio Tasso. Nella sala è stato allestito un enorme tavolo per garantire il distanziamento tra i presenti.

Ore 08,30 – Dalla Boschi a Delrio: il totoministri del Conte ter – Da Maria Elena Boschi a Graziano Delrio fino ad Andrea Orlando: solo alcuni dei nomi che circolano qualora la crisi di governo dovesse risolversi con l’avvio di un Conte ter. Secondo le indiscrezioni Matteo Renzi avrebbe chiesto per Italia Viva almeno due dicasteri di peso indicando quattro ipotesi: Economia, Istruzione, Infrastrutture e Lavoro. L’ex premier, inoltre, avrebbe anche chiesto la “testa” di Bonafede e Azzolina. Leggi l’articolo completo.

Ore 07.00 – Oggi confronto sul programma tra Fico e i partiti – E’ previsto per le 9.30 di oggi il tavolo di confronto sul programma di Governo tra il presidente della Camera Roberto Fico, a cui è stato assegnato il mandato esplorativo dal capo dello Stato, e gli esponenti dei partiti della maggioranza uscente. Per il Partito Democratico parteciperanno i capigruppo di Camera, Graziano Delrio, e Senato, Andrea Marcucci, per il M5S i capigruppo al Senato e alla Camera Ettore Licheri e Davide Crippa. Anche Italia Vivamanderà al tavolo di confronto i suoi capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone, così come LeU (Federico Fornaro e Loredana De Petris). Il presidente della Camera Fico ha spiegato che il tavolo servirà ad avviare “un confronto su temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi”.

CRISI DI GOVERNO: COSA È SUCCESSO IERI

Nella giornata di ieri, 31 gennaio 2021, nelle sue consultazioni il presidente della Camera Roberto Fico ha incontrato i partiti “minori” che hanno espresso il loro appoggio al governo Conte. “Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte”, ha detto Ricardo Merlo, esponente del nuovo gruppo degli Europeisti. Le autonomie con Gianclaudio Bressa hanno dichiarato dopo l’incontro con la terza carica dello Stato: “Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione: un incarico al presidente Conte come garanzia per una soluzione rapida”. Anche gli esponenti del gruppo Misto della Camera e del Senato che rientrano nel perimetro della maggioranza si sono detti d’accordo ad affidare di nuovo l’incarico da premier a Conte e concordare il programma scritto chiesto anche da Italia Viva.

Intanto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervistato su Rai 3 da Lucia Annunziata ha lanciato l’appello: “Gualtieri deve restare ministro. Quel che portiamo a casa con il Recovery Fund è merito suo”. Con un post sui social, è tornato a farsi sentire anche Luigi Di Maio: “Serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli. O ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del Recovery oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone”.

Leggi anche: 1. Conflitto d’interenzi (di Giulio Gambino) / 2. La sfida di Fico: far tornare Renzi e Conte al dialogo. Ma ci sono anche altri scenari aperti/ 3. “Conte avvisa il M5S: se cado c’è Draghi”, ma il Quirinale e Palazzo Chigi smentiscono / 4. Renzi ha due ministri nel mirino e punta a Mario Draghi: il vero obiettivo del leader di Iv

5. Marta Cartabia premier? “Ecco le mie tre priorità per affrontare crisi e pandemia” / 6. Così la crisi può cambiare la corsa al Quirinale (di Stefano Mentana) / 7. Il rientro di Renzi nel governo è un cavallo di Troia contro Pd e M5S (di Luca Telese) / 8. Conte l’impolitico (di Luca Serafini)

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