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Conte al Senato, la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia. Salvini: “Per le riforme ci siamo”

Le mosse del Carroccio nella giornata decisiva per le sorti dell'esecutivo con il M5S

Di Donato De Sena
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 06:22 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:27
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Immagine di copertina
Matteo Salvini e Giuseppe Conte al Senato (Andreas SOLARO / AFP)

Conte al Senato: la scelta della Lega di Salvini sulla crisi di governo

“Se volete completare il percorso di riforme che avevamo concordato, noi ci siamo”. Sono le parole del ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini al Senato dopo il durissimo discorso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (qui la diretta del suo discorso) che ha annunciato di voler salire al Colle per dimettersi. E rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica. La Lega, quindi, ha deciso di ritirare la mozione di sfiducia che aveva presentato. Il passo indietro di Conte (qui la diretta della giornata) apre la strada a diverse ipotesi sul governo che dovrebbe succedere a quello gialloverde. Viene ritenuta possibile la nascita di un esecutivo di larghe intese, istituzionale, con l’obiettivo di portare a termine la legislatura, sostenuto sia dal Movimento 5 Stelle che dal Pd, dalla sinistra di Leu e dai liberali europeisti di +Europa. La Lega rischia di ritrovarsi in posizione quasi isolata e inattesa tra i banchi dell’opposizione dopo aver tentato di arrivare, con lo strappo di Salvini di inizio agosto, ad elezioni anticipate, ad un voto consentirebbe al Carroccio di capitalizzare il largo consenso raccolto negli ultimi mesi.

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(articolo in aggiornamento)

La Lega ritira la mozione di sfiducia al premier Conte

La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia al Senato presentata a suo tempo nei confronti del governo Conte. Lo apprende l’Ansa da qualificate fonti di maggioranza. La Lega ha deciso di ritirare la risoluzione per la sfiducia a Conte per due ragioni: la prima è che non avrebbe senso dopo aver ascoltato il premier annunciare le dimissioni. La seconda perché, avendo aperto uno spiraglio a lavorare assieme per completare le riforme, sarebbe stato incoerente presentarla, prima di aspettare la replica del Premier. Lo fanno sapere fonti della Lega.

Salvini: “Noi ci siamo”

“Se c’è voglia di costruire, di terminare un percorso virtuoso” con il taglio dei parlamentari e lo stop all’aumento delle tasse, “e poi andiamo al voto, noi ci siamo”, “se volete ultimare il percorso di riforme noi ci siamo”. Lo ha detto Matteo Salvini. “Ho staccato io la spina al governo? La spina si stacca in Parlamento, se il presidente Conte si autostacca la spina, si autolicenzia è una scelta sua, se da domani qualcuno è al tavolo con Renzi… vuol dire che c’era un disegno preordinato”. Così Matteo Salvini ai cronisti al Senato. “La Lega lo lascia il margine. Loro da settimane dicono ‘se c’è la sfiducia non si tagliano i parlamentari’, io sono disposto a tagliarli e poi si proceda al voto nella maniera più veloce possibile, tra 1 mese o tra 4. Certo se loro staccano la spina e iniziano a dialogare col Pd…”.

Salvini: “Non ho paura del giudizio degli italiani”

Sono qua “con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in Aula al Senato, dopo aver lasciato i banchi del governo ed essersi seduto tra le fila della Lega.

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Salvini: “Ritirare i ministri della Lega? Dipende da cosa dice Conte”

Intervenuto alla trasmissione E la chiamano Estate su Radio 24, Matteo Salvini ha dichiarato di non aver deciso se ritirare o meno i ministri della Lega dal governo. “Dipende da cosa dice Conte” ha affermato il leader del Carroccio. Il vicepremier, poi, ha detto che: “Un governo con pieni poteri è un governo che fa, che non discute, che non polemizza” aggiungendo che “in questo momento stiamo facendo i conti con la disperazione di persone che non vogliono mollare la poltrona. Chi ha la coscienza a posto e ha lavorato bene non ha mai paura delle elezioni. Io a votare andrei anche domani mattina se si potesse”. Il ministro dell’Interno, poi, ha detto di non aver sentito né Conte né Di Maio negli ultimi giorni.

Romeo: “Governo giallo-verde bis? No a retromarce ma mai dire mai”

Non si sbilancia su quello che accadrà oggi in Senato dopo il discorso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “in base a quello che dirà il premier, ci sarà la replica di Matteo Salvini. Diciamo che al momento non ci sono atteggiamenti pregiudiziali”. Così il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, in un’intervista al Messaggero in cui fa notare che la mozione di sfiducia al premier “non è stata calendarizzata, in base alle comunicazioni che farà in aula si potranno presentare però delle risoluzioni. Vedremo cosa accadrà a Palazzo Madama”.

E su una nuova esperienza gialloverde risponde: “Mai dire mai. Certo dovrebbe essere un governo del sì. Come non è stato finora”. Romeo poi smentisce che da parte di Salvini sia in atto una sorta di “marcia indietro” e ribadisce che la via maestra “rimane quella delle elezioni: Salvini ha fatto la cosa più sensata che poteva fare, certificando che questo governo era arrivato al capolinea. Così non si poteva più andare avanti”.

La posizione della Lega su Conte, voto di sfiducia e crisi di governo

Ieri, lunedì 19 agosto, gli esponenti della Lega su Conte, voto di sfiducia e crisi di governo hanno attaccato gli ormai ex alleati del M5S sulla loro possibile intesa con il Pd. “Perché nasca un governo Pd-M5S serve il voto dei 40 senatori renziani al Senato. I grillini lo dicano chiaramente: accetterebbero quei voti sì o no?”, ha chiesto il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo.

> L’uomo forte in Italia non è più Salvini, ma Conte: è lui il premier perfetto per un governo M5S-Pd (di L. Telese)

Ma sul punto è intervenuto più volte anche Salvini. In un’intervista a Radio Uno il vicepremier e ministro dell’Interno ha dichiarato: “Non sono a bussare la porta di nessuno. Il Movimento 5 Stelle ha scelto Renzi? Auguri, lo spieghino a Bibbiano, a Barca Etruria, agli italiani…”. E ancora: “Chi ha paura del voto, ha paura evidentemente di perdere la poltrona. Qualunque governo alternativo venga fuori è un patto per la poltrona”. “Tutti al governo per salvare la poltrona? La Lega dice no!”, ha poi aggiunto sui social.

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