Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 18:46
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

L’uomo forte in Italia non è più Salvini, ma Conte: è lui il premier perfetto per un governo M5s-PD

Il video-commento di Luca Telese

Conte governo – E così le chiavi di casa adesso le ha in mano Giuseppe Conte, “l’avvocaticchio”, l’uomo che per un anno era stato definito il “premier di paglia”, “il prestanome”. L’uomo che i giornaloni dopo aver irriso dovranno riscoprire come uno statista.

Ma la politica italiana è il luogo dello spettacolo e del paradosso, e negli stessi giorni in cui l’ex “uomo forte” Matteo Salvini intona il suo speranzoso “ricominciamo”, l’uomo che può davvero staccare la spina (e quindi aprire un nuovo corso) è uno solo: lui.

Questo accade, perché Conte, tra i barbari è l’unico che abbia una formazione di serie A nella classe dirigente. Viene dal collegio Nazareth, selezionato dalla professoressa Groppelli, nell’istituto diretto da Monsifgonr Silvestrini dove lavoravano Parolin e Viganò.

Ci entrò per merito e ne fu costretto a uscire per la “parabola dei tenenti”, perché doveva fare posto ad uno che era più poveri di lui. Fu richiamato dopo la laurea dalla donna che lo aveva selezionato, e lì divenne amministratore, gestore, leader respirando l’atmosfera dell’eccellenza.

Insegnava a Firenze con un giovane assistente che si chiamava Alfonso Bonafede. Fu lui a proporgli di entrare nel governo ombra. Conte, un po’ stupito è un po’ compiaciuto, gli rispose: “Ma io voto Pd”. E Bonafede: “Professore, a noi non importa cosa votava. A noi importa che lei sia una persona perbene”.

Entrò nel governo ombra come ministro designato della funzione pubblica, poi divenne premier dopo il reciproco veto tra Salvini e Di Maio. Ma Conte ha trovato il suo vero ruolo da protagonista nelle trattative con l’Europa.

È stato lui a chiudere nel dicembre scorso la difficilissima trattativa sul rischio-infrazione per debito. Sempre lui a chiudere – ed è stato il suo capolavoro – la seconda trattativa senza dover ricorrere a nessuna manovra correttiva.

E insieme a questo il grande colpo: portare il M5s a votare la Von Der Leyen ed anche ad essere determinante. Tenere fuori la Lega, e quindi lontano da Bruxelles Giancarlo Giorgetti, grande nemico del suo governo.

L’altra mossa è stata la svolta pro-Tav, che in realtà chiudeva la strada alle Autonomie. E infine il grande no a Salvini, la parlamentarizzazione della crisi che ha fermato la Blitzkrieg, la guerra lampo leghista verso il voto, e costretto il leader della Carroccio alla retromarcia.

Adesso si è messo nella condizione di staccare lui la spina, ha costruito un rapporto forte con il Quirinale, è il protagonista perfetto per un governo giallorosso Pd-M5s, e ha già dato un assaggio di quello che vuole fare con la lettera al ministro dell’Interno sulla Open Arms.

Non mettetegli fra i piedi un ministro trappolone con i tacchi ai piedi e gli scheletri negli armadi chiamato Maria Elena Boschi e vedrete che andrà lontano.

Ti potrebbe interessare
Politica / Vaccini, Draghi: “Sono un bene comune globale, dobbiamo abbattere gli ostacoli”
Politica / Ddl Zan, via libera alla discussione in Commissione Giustizia: “Nessun accorpamento, il testo resta com’è”
Politica / Conte contro Casaleggio: "Non può fermarci. La legge lo obbliga a darci i dati"
Ti potrebbe interessare
Politica / Vaccini, Draghi: “Sono un bene comune globale, dobbiamo abbattere gli ostacoli”
Politica / Ddl Zan, via libera alla discussione in Commissione Giustizia: “Nessun accorpamento, il testo resta com’è”
Politica / Conte contro Casaleggio: "Non può fermarci. La legge lo obbliga a darci i dati"
Politica / Retroscena TPI – Roma, Pd in pressing su Zingaretti: “Ma lui teme lo sgambetto in Regione del M5S”
Politica / Comunali Roma, Pd in pressing su Zingaretti: “La decisione entro sabato”
Politica / Ddl Zan, Meloni: “Che cos’è il gender? Guardi, non l’ho mai capito bene”
Milano / Milano, Albertini si ritira: crescono le azioni di Lupi, ma crollano quelle di Salvini
Cronaca / Fedez, il direttore di Rai3: "Valutiamo una querela". Il rapper non arretra: "Ho i mezzi per difendermi"
Politica / Franco Di Mare in Vigilanza: "Da Fedez c'è stata manipolazione"
Politica / Salvini difende Renzi: "Polemica inesistente, io ho visto decine di agenti segreti"