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Il discorso di Salvini in Aula al Senato: la diretta live dell’intervento del premier | Crisi di governo

Le parole del leader della Lega a Palazzo Madama

Di Donato De Sena
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 14:15 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 19:27
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Immagine di copertina
Foto: Matteo Salvini, l'Aula del Senato

Il discorso di Salvini al Senato: la diretta live

Era molto atteso il discorso di Matteo Salvini in Aula al Senato di oggi, martedì 20 agosto 2019, sulla crisi di governo che proprio il leader della Lega ha scatenato un paio di settimane fa. TPI segue in diretta l’intervento di Salvini: di seguito i passi più significativi del suo intervento.

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(articolo in aggiornamento)

L’intervento di Salvini è iniziato subito dopo quello del presidente del Consiglio Conte , dopo l’annuncio di dimissioni da parte premier (in questo articolo abbiamo spiegato dove seguire il discorso del leader leghista in streaming online e in diretta tv). Il segretario del Carroccio e ministro dell’Interno ha preso la parola dopo aver abbandonato i banchi del governo per tenere il proprio discorso dal seggio di senatore.

I ministri della Lega sono “gente libera che risponde solo e soltanto alla popolo italiano, non alla Merkel o a Macron” gente che ha “una idea di famiglia e di figli, che hanno una mamma e un papà, e buon lavoro con il partito di Bibbiano”.

“Omnia vincit amor”, l’amore vince sempre”, è la citazione latina nel corso dell’intervento in Aula al Senato di Salvini. “Avete scelto il bersaglio, eccomi pronto a sacrificarmi, non c’è problema il mio Paese vale piu’ di mille poltrone, non ho paura e non hanno paura gli uomini e le donne della Lega”, ha detto il ministro rivolgendosi alle opposizioni.

“Siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto, pensa che dittatura vorremmo avere? Quella del voto… “.

“Gli italiani non votano in base a un rosario, ma con la testa e con il cuore. La protezione del cuore immacolato di Maria per l’Italia la chiedo finché campo, non me ne vergogno, anzi sono ultimo e umile testimone”.

Sul taglio dei parlamentari: “Ho raccolto la settimana scorsa in questa Aula la sfida dei 5 stelle…”.

“Se questo governo s’è interrotto è perché in Parlamento, in Commissione, al governo c’erano tanti signor No”.

“La Lega è pronta a sostenere una manovra economica se ha almeno 50 miliardi a bilancio per ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori italiani, almeno, stando sotto a quello che farà la Francia”.

Salvini nel corso del suo discorso in Aula al Senato si è rivolto anche direttamente al premier Conte: “A lei che mi ha detto che ho incontrato le parti sociali, dico che non li ascoltava nessuno.
E se l’avesse fatto qualcuno prima di me, avremmo fatto in fretta, apriamo all’Italia, senza paura e a testa alta”.

“La libertà non consiste nell’avere il padrone giusto ma nel non avere nessun padrone”. E poi: “Non voglio una Italia schiava di nessuno, non voglio catene, non la catena lunga. Siamo il Paese più bello e potenzialmente più ricco del mondo e sono stufo che ogni decisione debba dipendere dalla firma di qualche funzionario europeo, siamo o non siamo liberi?”.

“Si vota anche a settembre, non veniteci a parlare di aumento Iva, di spread, di esercizio provvisorio, di recessione… “.

“Se qualcuno da settimane, se non da mesi, pensava a un cambio di alleanza, molliamo quei rompipalle della Lega e ingoiamo il Pd, non aveva che da dirlo. Noi non abbiamo paura”.

Io “racconto l’Italia che abbiamo in testa e nel cuore, che non cresce dello zero vergola, che ha una giustizia quella vera, dove ci sono 60 milioni di presunti innocenti fino a prova contraria”.

“Non mi è mai capitato di parlare con Merkel sui propri interessi di partito per chiedere consigli su come vincere le elezioni… Non ho mai preso un caffè lamentandomi che Salvini ha chiuso i porti”.

“E’ una novità di oggi, mi dispiace che il presidente del Consiglio mi abbia dovuto mal sopportare per un anno”. Salvini ha elencato alcuni aggettivi con cui Conte l’ha definito: “Pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente”. E ha commentato: “Bastava Saviano per raccogliere tutti questi insulti, un Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio”.

“La critica più surreale è stata: non si fanno le crisi ad agosto, che i parlamentari non lavorano… Facciamo i ministri un mese si, un mese no? “.

“Non parlavo male dei colleghi ma l’Italia è più sicura”.

Sono qua “con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”.

“Non ho paura del giudizio degli italiani”.

“Grazie e finalmente: rifarei tutto quello che ho fatto”.

Il discorso di Salvini al Senato: come siamo arrivati fin qui

Oggi a Palazzo Madama sono in programma alle ore 15 le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il capo dell’esecutivo gialloverde, atteso per le ore 15, potrebbe annunciare un passo indietro e comunicare l’intenzione di salire al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rassegnando le dimissioni senza attendere un voto dell’assemblea, o in alternativa potrebbe sottoporsi al giudizio dei senatori (con una mozione di sfiducia della Lega o una risoluzione del Movimento 5 Stelle). (qui tutte le date sulla crisi di governo e gli scenari)

Alla vigilia del discorso di Conte e di quello di Salvini al Senato sono circolate molte ipotesi sul contenuto dei due interventi. È stato previsto un attacco frontale del premier al suo vice, protagonista nei primi giorni di agosto prima dell’apertura di una crisi di governo e poi di aver reso insanabile lo strappo.

Stando i retroscena di questi giorni il presidente del Consiglio, sentendosi tradito dal ministro dell’Interno, sta mettendo in atto una strategia per far pagare al ministro e leader della Lega un prezzo estremamente alto per la spaccatura creata, che ha messo fine a un’esperienza di governo che aveva portato alla realizzazione di diversi punti del contratto di governo comune. Conte potrebbe lanciare accuse a Salvini anche elencando promesse comuni che non potranno più, con la caduta del governo gialloverde, essere portate a compimento.

Gli scenari dopo il discorso di Salvini al Senato

Per quanto concerne invece gli scenari per il dopo discorso di Conte al Senato, l’ipotesi che sembra più concreta è quella di un nuovo governo istituzionale, di larghe intese, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla maggior parte delle forze che si oppongono all’esecutivo. Dovrebbe essere evitato il rischio di elezioni politiche anticipate ad ottobre, come vorrebbero proprio Salvini e la Lega, e potrebbe poi avere spazio una vasta coalizione composta da M5S, Pd, la sinistra di Leu e i liberali europeisti di +Europa.

Sono cominciati a circolare anche i nomi dei possibili premier per il dopo M5S-Lega. Nella rosa dei nomi dei papabili sono finiti in questi giorni: Raffaele Cantone, Enrico Giovannini, Gianmaria Flick e Roberto Fico. Ma non è esclusa nemmeno l’ipotesi di un Conte-bis. La partita è aperta.

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