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Conte: “Dati sul Covid incoraggianti, ora le riforme”

L'intervento del presidente del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi

Di Donato De Sena
Pubblicato il 3 Giu. 2020 alle 16:00 Aggiornato il 3 Giu. 2020 alle 18:58
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Immagine di copertina
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Foto: Ansa / Angelo Carconi

Conferenza stampa Conte oggi 3 giugno | Diretta live

CONFERENZA STAMPA CONTE DIRETTA LIVE – Oggi, mercoledì 3 giugno 2020, giorno del via libera definitivo agli spostamenti tra regioni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene in conferenza stampa a Palazzo Chigi, alle 18. Un intervento (ecco come seguirlo in streaming e in tv) sulla nuova fase dell’emergenza Coronavirus, sui risultati ottenuti nel contrasto al contagio e per fare il punto sulla ripartenza e sulle misure per affrontare la nuova crisi economica generata dalla pandemia.

Conferenza stampa di Conte: la diretta live

Di seguito, tutte le dichiarazioni in tempo reale del premier Conte nel corso della conferenza stampa da Palazzo Chigi:

Nel corso della conferenza stampa Conte ha lanciato anche una frecciata a Confindustria: “Da Bonomi parole infelici .Confindustria non si limiti a chiedere meno tasse”. Bonomi aveva detto che la politica può fare più danni del virus.

“Questo governo ha il culto del principio costituzionale della libertà di intrapresa. Ci confronteremo con tutte le associazioni di categoria, dell’industria, delle imprese, discuteremo di riduzione di pressione fiscale, ma non può essere l’unico tema”.

“Stiamo lavorando al decreto semplificazioni. Stiamo lavorando per riformulare il reato sull’abuso d’ufficio e sulla responsabilità erariale. Quando ragioni di rivoluzione nella Pa è perché penso anche a controlli più severi. Penso anche ai controlli antimafia. Dobbiamo potenziare i controlli perché andiamo a snellire alcuni passaggi, per impedire infiltrazioni criminali. Fatti i controlli, che dovranno essere serrati, poi non dovranno esserci giustificazioni per procedere al rallentatore. La Corte dei Conti dovrebbe chiamare per rispondere di responsabilità chi ha ritardato i lavori”.

“Sicuramente a settembre si riapriranno le scuole, con didattica in presenza. Nel decreto sulla scuola è stato introdotto un emendamento che consente ai sindaci di poter diventare commissari straordinari in tutta urgenza di opere di edilizia scolastica. Ci aspettiamo aule più conformi e rinnovate. Ci sono le risorse finanziarie, abbiamo introdotto lo strumento normativo”

“Le manifestazione del centrodestra del 2 giugno? La libertà di manifestare il governo ci sta tutta. È comprensibile di fronte alle sofferenze la gente che manifesta. La libertà di manifestare contro il governo è il sale della democrazia, ma lo si faccia rispettando le precauzioni minime, per tutelare se stessi. Non si torni ai contagi”.

“Non c’è motivo che Austria e altri paesi adottino misure discriminatorie nei confronti dell’Italia. Non vorrei che l’Italia pagasse la trasparenza dimostrata. Queste misure non sono accettabili. Convinceremo i nostri amici d’Oltralpe che non sono giustificate simili iniziative”.

“Su autostrade posso dire che nulla è cambiato. C’è una procedura di revoca della concessione in corso. Sono provati inadempimenti del concessionario. Per me ci sono gli estremi per procedere alla revoca”.

“Non intendo le cospicue somme messe a disposizione dall’Europa come un tesoretto di cui deve beneficiare liberamente il governo in carica. Il confronto si aprirà a tutte le forze di maggioranza e di opposizione. Si tratta di un piano per la rinascita, progetti che decideremo insieme” . Il Recovery plan di lungo periodo “è giusto che veda partecipi anche le opposizioni”. Sul Recovery Plan il premier ha anche detto che “è in gioco la credibilità del sistema Italia”. Conte ha spiegato che i provvedimenti economici varati finora “sono solo l’inizio del lavoro”. Sullo stesso tema rispondendo alle domande dei giornalisti il presidente del Consiglio ha precisato: “Stiamo lavorando con il ministro Provenzano ad una fiscalità di vantaggio per il Sud”.

Sul Mes “quando avremo tutti i regolamenti li studierò e li porterò alla valutazione del Parlamento. Io sono coerente, non ho cambiato idea”.

“Un progetto utile per il nostro Paese richiede coraggio e lungimiranza. Faremo di tutto per realizzare progetti piccoli e grandi. Dobbiamo lavorare all’alta velocità di rete. Dobbiamo la doppia linea in Sicilia, da Roma a Pescara. Abbiamo da interconnettere il sistema delle infrastrutture. Dobbiamo estendere la banda larga e digitalizzare tutto il Paese. Insieme ce la possiamo fare e ce la faremo”. Conte dice anche di valutare “senza pregiudizi” il Ponte sullo Stretto di Messna.

“La somma che ci mette a disposizione l’Europa non può essere considerata a disposizione di un governo. Intendo convocare a Palazzo Chigi al più presto, tutti i principali attori del sistema Italia, le parti sociali, per avere un confronto e avere suggerimenti”.

“I tempi della giustizia civile e penale non sono accettabili. Non è accettabile avere un codice civile che risale al 1942 e che da allora non ha ricevuto una riforma organica. Occorre una seria riforma fiscale. Il fisco è iniquo. Stiamo lavorando su questo. Lavoreremo per sostenere le imprese, le persone ai margini. Dobbiamo lavorare anche per contrastare la disuguaglianza”.

“Ora dobbiamo fare i conti con l’emergenza sociale. Abbiamo stanziato 80 miliardi di euro, pari a tre manovre, per aiutare famiglie, lavoratori, imprese”.

“Il virus non è scomparso”. “Abbiamo accettato di compiere dei sacrifici, di modificare le nostre radicate abitudini di vita”. “Facciamo attenzione, non abbandoniamo il rispetto delle precauzioni, non facciamo leggerezze” ma “i numeri sono incoraggianti, il sistema dei controlli sta funzionando”. “Colgo in giro l’entusiasmo una socialità ritrovata. Ci meritiamo l’allegria dopo settimane di grandi sacrifici”. “L’emergenza sanitaria è alle spalle, ora dobbiamo fare fronte ad un’emergenza economica”.

“Ora un nuovo inizio. Dobbiamo agire nel segno dello spirito del 2 giugno, nel segno della condivisione”. “Dobbiamo ridisegnare l’Italia. E’ un’occasione storica, dobbiamo rinnovare il Paese dalle fondamenta”. “Colgo in giro l’entusiasmo, una socialità ritrovata. Ci meritiamo l’allegria dopo settimane di grandi sacrifici”, ha detto Conte spiegando che “la strategia del governo” sta ottenendo risultati. “L’emergenza sanitaria è alle spalle, ora dobbiamo fare fronte ad una emergenza economica”, ha affermato il premier.

Le anticipazioni

A poche ore dalla conferenza stampa annunciata via social si è parlato dell’intenzione di Conte di lanciare un messaggio di soddisfazione per il risultato positivo ottenuto dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus nella fase più difficile dell’emergenza e le successive aperture graduali. La data del 3 giugno è uno spartiacque nel tentativo di rilanciare il Paese: è il giorno che segna l’inizio di una nuova fase con il via libera agli spostamenti regionali senza autocertificazioni, e il capo del governo intende spiegare anche cosa ha intenzione di fare l’esecutivo per affrontare la nuova grande emergenza, quella economica.

Il premier dovrebbe innanzitutto evidenziare i dati della progressiva discesa del numero di nuovi contagiati e di pazienti attualmente positivi, il calo del numero di ricoverati in terapia intensiva e la pressione calata sul sistema sanitario. Conte ha l’obiettivo di parlare di un’Italia “sicura” anche per invitare i turisti stranieri a tornare nel Paese, che ha affrontato per prima in Occidente la minaccia del Covid-19. Potrebbe quindi arrivare dal presidente un invito a visitare le nostre regioni rivolto soprattutto a quei Paesi, come la Germania e la Francia, che ogni anno contribuiscono in maniera significativa al numero di presenze turistiche.

Tra le anticipazioni è spuntata l’ipotesi del racconto di un’Italia che riapre i propri confini pronta ad accogliere gli arrivi dall’estero senza obbligo di quarantena: una mossa che servirà anche al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha programmato per i prossimi giorni un tour in Germania, Slovenia e Grecia proprio per evitare che l’Italia venga esclusa o limitata nella mobilità in entrata o in uscita.

Certamente nella conferenza stampa di Conte non mancheranno riferimenti ai provvedimenti finora approvati da governo e Parlamento per affrontare la crisi economica, in particolare le misure di sostegno a lavoratori e imprese contenute in decreto Cura Italia e decreto Rilancio. Il premier sarebbe pronto a parlare di “occasione per cambiare il Paese”  con un piano decennale di grandi trasformazioni. Un progetto di lungo termine e lungo respiro che si basa molto sull’Europa e il Recovery plan.

La conferenza stampa arriva il giorno dopo le manifestazioni del centrodestra e dei gilet arancioni con Conte che verrà sollecitato a rispondere alle piazze che lo hanno contestato con durezza.

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