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Caso Gregoretti, Gasparri (presidente della Giunta delle immunità) propone il no al processo a Salvini. M5s chiede rinvio del voto

In Senato la riunione per discutere sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini per il caso del ritardato sbarco di 131 migranti ad Augusta l'estate scorsa. Gasparri, presidente della Giunta delle immunità, chiede di votare no: "Conte coinvolto anche politicamente"

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 9 Gen. 2020 alle 09:15 Aggiornato il 9 Gen. 2020 alle 09:39
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Gregoretti, Gasparri (presidente Giunta immunità): “No processo a Salvini”

Oggi – giovedì 9 gennaio 2020 – in Senato è in corso una riunione della Giunta delle immunità sul caso della nave Gregoretti, per il quale l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini rischia di finire a processo: nella sua relazione, però, il presidente della Giunta Maurizio Gasparri ha proposto di respingere la richiesta del tribunale dei ministri di Catania di autorizzazione a procedere nei confronti del leader della Lega.

Il senatore del M5s Mattia Crucioli ha chiesto invece di rinviare il voto della Giunta delle immunità del Senato sull’autorizzazione a procedere, tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. E’ stato chiesto inoltre un ulteriore approfondimento dell’istruttoria.

Tornando a Gasparri, per il presidente della Giunta il Senato deve votare “no” alla richiesta del tribunale dei ministri di mettere a processo Salvini, per il caso del ritardato sbarco di 131 migranti avvenuto l’estate scorsa nel porto di Augusta.

“A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte (elemento sul quale la Giunta come detto non può, anzi non deve esprimersi) – ha detto il presidente della Giunta delle immunità nel suo discorso davanti agli altri senatori – sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate. Il caso era notorio ed era su tutti i mass media e su tutti i giornali di quei giorni. Non era necessaria una comunicazione specifica di Salvini perché gli elementi della vicenda erano ravvisabili in toto dalla stampa”.

“Si tratta – ha continuato Gasparri – in tutta evidenza di fattispecie del tutto similari ed eventuali enfatizzazioni di aspetti secondari non mutano la realtà delle cose. Pertanto, per le ragioni esposte e in linea di continuità rispetto alle decisioni già assunte da questo organo in questa legislatura, si ritiene doveroso prospettare l’opportunità che la Giunta coerentemente proponga all’assemblea il diniego della richiesta di autorizzazione a procedere di cui al documento in titolo”.

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