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Amministrative 2021: le grandi città si avvicinano al voto, ma i partiti non riescono a trovare i candidati sindaci

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Amministrative 2021: nella grandi città non si trovano i candidati sindaci

A pochi mesi dalle amministrative 2021, che si terranno in autunno, i partiti appaiono sempre più in difficoltà nel trovare i candidati sindaci specialmente nelle grandi città al voto.

Se il centrodestra è ancora alla ricerca di aspiranti primi cittadini, tra il rifiuto di Albertini a Milano e il mancato accordo su Bertolaso, il quale peraltro ha già detto di non voler correre per la poltrona di sindaco, a Roma, a sinistra non va meglio.

Sfumato l’accordo con il Movimento 5 Stelle e in attesa di capire quale sarà il candidato sindaco della Capitale che uscirà dalle primarie, il Pd ha solo una certezza: Beppe Sala, sindaco uscente di Milano che già da tempo ha annunciato la sua ricanditatura. Ecco qual è la situazione aggiornata nella grandi città dove si andrà al voto, ovvero Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli.

Roma

La sindaca uscente, Virginia Raggi, correrà per un secondo mandato, appoggiata dal Movimento 5 Stelle. A sinistra la situazione è frammentata. Da una parte c’è il leader di Azione Carlo Calenda, appoggiato anche da Italia Viva, dall’altra Roberto Gualtieri, esponente Pd che, con molta probabilità, uscirà vincitore dalle primarie del prossimo 20 giugno.

La sinistra estrema vedrà scendere in campo l’urbanista Paolo Berdini, ex assessore della giunta Raggi, mentre il centrodestra brancola ancora nel buio. Lega e Forza Italia vorrebbero candidare Guido Bertolaso, mentre la Meloni non sembra convinta.

Milano

Il sindaco uscente, Beppe Sala, si è candidato a guidare la città per un altro quinquennio con ottime probabilità di riuscire a ottenere il bis. Il Movimento 5 Stelle, nonostante le prove di dialogo, andrà da solo, mentre il centrodestra, dopo il rifiuto di Gabriele Albertini, è ancora alla ricerca di un candidato. Al momento, i nomi più gettonati sono quelli di Maurizio Lupi, Fabio Minoli e Riccardo Ruggiero.

Torino

La sindaca uscente, Chiara Appendino, ha già dichiarato la sua intenzione di non ricandidarsi. Anche qui, nonostante le prove di dialogo, Pd e M5S non sono riusciti a trovare un’intesa. A decidere il candidato del Partito Democratico, anche in questo caso, saranno le primarie del 12 e 13 giugno. Il favorito è Stefano Lo Russo, capogruppo in Consiglio comunale, che dovrà vedersela con Enzo Lavolta, Igor Boni e Francesco Tresso.

Tra gli altri nomi in lizza per la poltrona di sindaco, quello dello storico Angelo D’Orsi, del giurista Ugo Mattei e del docente Giusi Greta Di Cristina. A Torino, invece, il centrodestra già da tempo ha trovato il suo uomo forte: si tratta dell’imprenditore Damilano.

Bologna

Nell’area del centrosinistra si guarda con attenzione alle primarie del 20 giugno. Il Pd sostiene l’assessore Matteo Lepore, mentre Italia Viva e altri pezzi sparsi dello stesso Partito Democratico punta sulla sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti.

Se dovesse trionfare Lepore, però, l’accordo con il Movimento 5 Stelle già dal primo turno sarebbe praticamente cosa certa. Anche il centrodestra si affiderà alle primarie: per il momento si fanno i nomi di Fabio Battistini, anche egli un imprenditore, e di Andrea Cangini, senatore ed ex direttore de Il Resto del Carlino.

Napoli

Chi prenderà il posto di Luigi De Magistris? Pd e M5s da mesi lavorano a un’intesa. Il favorito inizialmente era il presidente della Camera Roberto Fico, candidatura poi sfumata sia per motivi legati alla sua carica, che per lo scarso gradimento da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

In pole, al momento, ci sarebbe l’ex ministro Gaetano Manfredi, mentre in campo c’è già Antonio Bassolino, sindaco della città per sette anni e governatore campano per dieci. L’assessore Alessandra Clementi proverà a raccogliere il testimone di De Magistris, mentre il centrodestra potrebbe puntata sul magistrato Cartello Maresca.

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