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Respinto il ricorso di Forza Nuova contro Facebook: i fascisti del nuovo millennio tornino a studiare la Storia (di G. Cavalli)

Di Giulio Cavalli
Pubblicato il 24 Feb. 2020 alle 20:44 Aggiornato il 25 Feb. 2020 alle 15:37
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Respinto il ricorso di Forza Nuova contro Facebook: i fascisti del nuovo millennio tornino a studiare la Storia

Ma ve lo ricordate il caos che i camerati di Forza Nuova avevano sollevato perché Facebook li aveva bannati con tutte le loro pagine? Chiedevano democrazia. Loro. E farebbe già ridere così se non fosse che hanno deciso anche di ricorrere al tribunale di Roma mostrando quindi a un giudice la caterva di impudiche sciocchezze che riempivano quelle pagine. E cosa ha deciso il giudice? Ovviamente ha detto che non c’è nessuna censura della libertà di pensiero (che poi i fascisti si sa che invocano la libertà del loro pensiero, mica quello di tutti) ma che l’atto della società californiana è stato legittimo viste le ripetute espressioni xenofobe e di incitazione all’odio razziale. A posto così.

Nel testo dellordinanza firmata dal Tribunale di Roma, ci sono decine di esempi di post condivisi che passano dall’esaltazione di Mussolini in tutte le salse fino al patriarcato spinto con gli immancabili attacchi a chi non la pensa come loro e ovviamente agli stranieri. Devono avere avuto uno stomaco forte per doversi spulciare tutta la pessima letteratura forzanuovista. Scrive il tribunale: “La maggior parte del contenuto e il tono generale dell’opera del ricorrente (Forza Nuova, ndr), e dunque il suo scopo, hanno una marcata natura negazionista e contrastano quindi con i valori fondamentali della Convenzione, quali espressi nel suo Preambolo, ossia la giustizia e la pace. Rileva che il ricorrente tenta di fuorviare l’art. 10 della Convenzione dalla sua vocazione utilizzando il suo diritto alla libertà di espressione per fini contrari alla lettera ed allo spirito della Convenzione. I predetti fini, se fossero tollerati, contribuirebbero alla distruzione dei diritti e delle libertà garantiti dalla Convenzione”.

Nella sentenza il giudice riporta anche le norme di utilizzo di Facebook che probabilmente quelli di Forza Nuova non ha avuto voglia o tempo di leggere, sottolineando come le violazioni fossero frequenti.

Forse ora i fascisti del nuovo millennio potrebbero smetterla di perdere tempo in inutili ricorsi e potrebbero tornare a studiare un po’ di Storia, quella maiuscola, quella che dice che il contrario del fascismo non è il comunismo (come continuano stupidamente ad essere convinti) ma è la democrazia. E magari potrebbero imparare a seguire le regole di utilizzo della democrazia, prima di iscriversi al prossimo social network.

Saluti, non romani, amici di Forza Nuova.

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